SCUOLA: NO DAD O CHIUSURE ANTICIPATE

L’ipotesi di anticipare le vacanze di Natale o di attivare una settimana di Dad per contenere i contagi da Covid e “salvare” le feste non è sul tavolo. A tranquillizzare le famiglie, dopo un appello dei medici del Lazio partito sabato, è il ministero dell’Istruzione.

L’idea aveva fatto il giro del web e sollevato un polverone di polemiche: “E’ falso. Al momento non è da prendere in considerazione alcuna ipotesi di anticipo delle vacanze natalizie“, scrive su Facebook il sottosegretario, Rossano Sasso. La continuità della didattica in presenza “sarà preservata”, anche perché la percentuale delle classi costretta alla didattica a distanza è, assicura Sasso, “assai ridotta“.

Si parla di non più del 5% a livello nazionale. “Non c’è ragione dunque oggi per causare una ulteriore deprivazione ai danni dei nostri ragazzi“, commenta. Al Ministero della Salute Sasso chiede di rafforzare i dispositivi e le strutture sanitarie, senza “un nuovo, insostenibile, sacrificio ai nostri ragazzi e alle loro famiglie”.

Servono altri fondi per gli impianti di aerazione e ventilazione meccanica nelle aule, reclama. Nuove idee e risorse, “senza percorrere la strada più facile ma anche più devastante della chiusura delle scuole. È un nostro preciso dovere”. I presidi si spaccano. Se a livello nazionale il presidente dell’Anp Antonello Giannelli concorda sulla necessità di proseguire con la didattica in presenza, Cristina Costarelli, dell’Anp Lazio, considera l’allarme dei medici fondato. “Non vedrei come uno spettro questa proposta della didattica a distanza“, commenta, denunciando che i contagi nelle classi della Regione sono “oggettivamente tanti”, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria e quella dell’infanzia.

Non sembra che ci siano ragioni particolari per anticipare o prolungare le vacanze natalizie e per una dad generalizzata“, replica Giannelli. La campagna di prenotazioni per la somministrazione del vaccino agli over 12, osserva, “pare stia andando molto bene con un gran numero di prenotazioni. Aspettiamo quindi, con fiducia, dati certi. Solo la vaccinazione ci potrà mettere al riparo da ogni rischio: siamo tra i paesi fortunati che hanno accesso facile e gratuito, sarebbe un errore non approfittarne”, aggiunge. Contrari a chiudere anche i ragazzi della rete studenti medi: “La proposta di attivare la didattica a distanza nei giorni precedenti alla pausa natalizia ci lascia sorpresi. Come sindacato studentesco ci sembra incoerente pensare di utilizzare la Dad in questo periodo”, dice il portavoce, Luca Ianniello. Piuttosto, è la loro posizione, occorre “lavorare affinché la scuola sia un luogo sicuro“. Si può fare di più, ne è sicuro, soprattutto su trasporti e nuovi spazi. Fra chi invece definisce “sensata” l’ipotesi di una chiusura anticipata di una settimana, almeno per le scuole elementari, c’è pure Guido Rasi. Per l’ex presidente di Ema e consulente della campagna vaccinale del Generale Figluolo è un’opzione su cui “si può ragionare”.

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