Il Politecnico in prima fila per celebrare la Giornata Nazionale dello Spazio

Avete mai visto da vicino una tuta spaziale? I materiali che la compongono? Le dimensioni, le forme? Se poi racchiude la sintesi di studi made in Puglia ed è stata presentata in anteprima all‘Expo di Dubai, al Padiglione “Italia”, è sicuramente un’occasione in più per partecipare alla prima Giornata Nazionale dello Spazio. 

L’iniziativa, istituita con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 ottobre scorso, individua nel giorno 16 dicembre di ogni anno l’apposita celebrazione in ricordo del lancio del primo satellite italiano, il “San Marco 1”, avvenuto il 15 dicembre del 1964. 

Pienamente coinvolta nell’opera di promozione è l’Agenzia Spaziale Italiana assieme ad enti di ricerca, aziende di settore, università, come il Politecnico di Bari che, in sintonia con la Regione Puglia (reputa il settore aerospaziale strategico), da tempo è impegnato nel favorire studi, ricerche, relazioni sul tema spazio.

E proprio l’avveniristica tuta spaziale realizzata da una start-up pugliese di Fasano, la REA srl, troverà la vetrina più opportuna, quella del Politecnico, forte sostenitore del progetto nella giornata nazionale. La tuta infatti, realizzata dalla giovane azienda con il supporto scientifico del Poliba, in grado di favorire gli astronauti nelle missioni che prevedono una lunga permanenza in situazione di microgravità come accade quando si opera all’interno delle stazioni spaziali, ha già suscitato le attenzioni di diversi enti, tra cui la NASA.

La giornata di domani, 16 dicembre. Si comincia alle 8,30 con l’accoglienza nell’atrio “Cherubini” (campus universitario), non solo degli studenti del Politecnico, ma anche di due scolaresche di Bari, rispettivamente del Liceo Scientifico “E. Fermi” e del Convitto Nazionale “D. Cirillo”. Gli studenti saranno coinvolti (ore 9,00-11,00) in attività di didattica, presso il laboratorio OpenMultiLab, di visita guidata alla mostra sulla sensoristica organizzata dall’Optoelectronics Laboratory del Politecnico di Bari (curatori: prof.ri Filippo Attivissimo e Caterina Ciminelli, responsabili scientifici) e di orientamento.

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