No Vax, leader Forza Nuova indagati per terrorismo a Bari

L’inchiesta della Procura di Bari è partita da quattro esponenti di Forza Nuova pugliesi indagati per “addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale”, e ritenuti tra gli organizzatori della manifestazione no-pass a Roma il 9 ottobre scorso, culminata nell’incursione alla sede della Cgil. 

Sono i cugini baresi Roberto e Beatrice Falco, di 53 e 45 anni, il primo referente provinciale di Forza Nuova; il foggiano Domenico Carlucci di 54 anni; e il brindisino Adriano Dagnello di 31 anni. 

Le loro abitazioni sono state perquisite lo scorso 3 novembre. Dalle indagini della Digos è emerso che i quattro, ritenuti “esponenti di rilievo dell’evento rivoltoso”, sarebbero stati in contatto con i vertici nazionali di Forza Nuova prima e durante la manifestazione, in particolare con con Roberto Fiore e con Giuliano Castellino, entrambi arrestati il giorno dopo l’assalto alla Cgil. 

Beatrice Falco, invece, si sarebbe ritratta in foto e video, “anche a titolo propagandistico”, mentre partecipava al tentativo di irruzione nelle sedi parlamentari. Dai successivi approfondimenti è emersa “una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali” e i referenti pugliesi di Forza Nuova in occasione dell’assalto del 9 ottobre. 

Il monitoraggio dei profili social degli indagati ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione romana, con dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine” della violenta rivolta e condivisioni del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà’ “. 

L’inchiesta della Procura di Bari era partita a settembre del 2020 dopo alcune proteste contro le chiusure imposte dal lockdown.

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