Triggiano ancora senza un Ccr: il Comune accelera sulla realizzazione della nuova struttura

Sembravano esserci tutti i presupposti affinché la piattaforma ecologica di Triggiano potesse riaprire a metà novembre. Firmando il contratto di locazione con i liquidatori della ErCav, il Comune avrebbe potuto affidare la struttura alla SiEco (nuovo gestore del servizio di nettezza urbana) per almeno 6 mesi e porre così fine ai disagi dei cittadini, che attualmente hanno grosse difficoltà a smaltire i rifiuti speciali. Tuttavia la trattativa si è interrotta improvvisamente, in quanto i proprietari non hanno più fornito alcun riscontro all’amministrazione comunale.
Una vera e propria doccia fredda che impone adesso di realizzare, nel più breve tempo possibile, una nuova opera di proprietà dell’ente pubblico: una struttura, dunque, che possa essere affidata volta per volta alla ditta appaltatrice di turno senza dover incorrere in beghe burocratiche.
Proprio per imprimere un’accelerazione in tal senso, nella seduta di ieri sera il Consiglio comunale ha disposto l’efficacia della variante urbanistica propedeutica alla realizzazione del nuovo Ccr (Centro comunale di raccolta).

Durante il suo intervento di qualità di relatore, l’assessore all’Ecologia Piero Pontrelli ha spiegato che la struttura sorgerà su strada Crocifisso, via di campagna che collega Triggiano a Mungivacca, in un’area destinata secondo il vigente Prg (Piano regolatore generale) all’insediamento di servizi pubblici. Visto però che il Prg non contempla la disciplina specifica dei Ccr, si è reso necessario adottare una variante urbanistica semplificata al fine di poter prevedere l’opera in questione.
Detta variante era già stata approvata dalla precedente amministrazione, nella seduta di Consiglio dello scorso 25 febbraio, e regolarmente registrata presso gli uffici regionali senza ricevere pareri avversi. Ieri sera, all’unanimità dei presenti, è stata finalmente perfezionata l’approvazione della variante tramite la disposizione di efficacia, permettendo così all’Ufficio tecnico comunale di procedere con l’esproprio dei suoli e la gara d’appalto per la realizzazione della struttura.

Il nuovo Ccr, il cui progetto definitivo risale al 2017, è stato finanziato dal Por Puglia 2014-2020 Asse VI – Azione 6.1 a seguito di un “avviso per la selezione di interventi finalizzati alla realizzazione o all’ampliamento e/o all’adeguamento di centri comunali di raccolta differenziata di rifiuti”.
Il finanziamento della Regione è pari a 300.000 euro, che si dividono in circa 221mila euro come importo stimato dei lavori e circa 79mila euro come somme a disposizione della stazione appaltante. Poiché il quadro economico non permette di coprire interamente i costi di esproprio, il Comune di Triggiano ha dovuto prevedere una piccola integrazione con sue risorse di bilancio.
Una volta espletata la gara d’appalto, il cantiere potrebbe partire a febbraio 2022 e concludersi nel mese di agosto, rendendo possibile l’apertura al pubblico della struttura per fine settembre/inizio ottobre.

Nonostante il finanziamento regionale fosse già disponibile da qualche anno, ha ribadito il sindaco Antonio Donatelli, l’amministrazione ha voluto temporeggiare per tentare in tutti i modi di acquisire dalla ErCav la piattaforma ecologica esistente – che tra l’altro funzionava in maniera proficua –, evitando così un ulteriore consumo di suolo. Alla luce delle recenti vicissitudini, però, bisogna ora accelerare sulla realizzazione della nuova struttura e gli uffici preposti stanno dando il massimo per bruciare le tappe.
I cittadini, nel frattempo, dovranno fare a meno della piattaforma ecologica per diversi mesi ancora e il Comune non rimane impassibile. È stato chiesto infatti alla SiEco di garantire tempi più rapidi per il ritiro a domicilio, così da allievare i disagi, mentre si stanno potenziando le attività di prevenzione e di sanzionamento per l’abbandono di rifiuti, sia nel centro urbano che nelle strade di campagna.

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