Al via l’aggregazione distrettuale del commercio per i Comuni della città Metropolitana.

È stata presentata questo pomeriggio – giovedì 16 dicembre – a Locorotondo presso Villa Mitolo, la nuova aggregazione distrettuale del commercio dei Comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Locorotondo, Noci e Putignano.

Un passo importante per dare nuova linfa ai Distretti Urbani del Commercio (D.U.C.), attraverso una strategia ormai assodata, quella che vede – appunto – più Comuni insieme per portare sul territorio finanziamenti. Presenti l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, il presidente di Confcommercio  Bari/BAT Alessandro Ambrosi, il vicepresidente di Confesercenti Puglia Francesco De Carlo, la dott.ssa Ottavia Grassi per PugliaPromozione, il Presidente del DUC di Locorotondo Vito Speciale e, chiaramente, i Sindaci Antonio Bufano (Locorotondo), Michele Maria Longo (Alberobello), Francesco De Ruvo (Castellana Grotte), Domenico Nisi (Noci) e Luciana Laera (Putignano).

«L’azione intrapresa da questi Comuni va oltre le richieste del bando di finanziamento per i DUC  – ha dichiarato l’Assessore regionale Delli Noci. – L’aggregazione di Comuni rappresenta una buona pratica da emulare, soprattutto per l’utilizzo dei fondi del PNRR. A gennaio sarà pubblicato un nuovo bando – ha aggiunto l’Assessore, – per aggregazione d’imprese, dedicato soprattutto ai giovani e alle donne, con un finanziamento a fondo perduto fino al 75%, e un altro bando sarà dedicato alla valorizzazione delle botteghe storiche. Se i Comuni sono in grado di allacciare rapporti forti e costruttivi con le Associazioni di categoria – ha concluso, – per la Regione è più facile individuare i territori target. Aggregare i servizi è utile a migliorare i servizi, anche nell’ottica della promozione turistica e dello stimolo all’iniziativa imprenditoriale privata».

«Credo che la straordinarietà dell’atto che stiamo compiendo oggi consista nel fatto che finalmente attuiamo ciò di cui parliamo da anni: una vera politica di squadra – spiega il Sindaco Domenico Nisi. – Un ringraziamento va a Confcommercio e Confesercenti per lo straordinario lavoro svolto affinché oggi si potesse essere qui. «L’avvio dei Distretti Urbani del Commercio, ha avuto il merito di riportare il tema del commercio al centro del dibattito e della progettualità dei Comuni. Ora è importante stare insieme per continuare su questa strada» ha dichiarato il Vice presidente Confesercenti De Carlo, che ha annunciato la volontà dell’associazione di creare degli sportelli per consentire alle attività di essere informate sulle opportunità aperte.

«Qui stiamo facendo un notevole passo in avanti – ha aggiunto il Presidente di Confcommercio Bari Ambrosi. – L’Assessore Capone prima e Delli Noci poi hanno accolto una nostra richiesta. Scopo dei Distretti Urbani del Commercio è quello di promuovere il territorio e questo dovrebbe essere lo scopo principale anche delle aziende per promuovere sé stesse. Strada facendo stiamo correggendo il tiro rispetto ad alcuni indirizzi iniziali, ma il percorso intrapreso è certamente quello giusto».

Infine si riporta quanto detto dalla dott.ssa Grassi, di PugliaPromozione: «L’agenzia regionale della Cultura e del Turismo collabora strettamente con l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Puglia, soprattutto per la progettualità relativa ai Distretti Urbani del Commercio. Questo perché i DUC possono contribuire allo sviluppo turistico e alla messa appunto di una strategia di marketing territoriale vincente. Una ricerca effettuata da Ipsos ha rilevato che la Puglia è stata e sarà meta privilegiata anche per il turismo invernale. Si tratta di un turismo che, evidentemente, sceglierà i borghi, prediligerà l’entroterra, le mete enogastronomiche, i siti naturalistici e occorre tener conto di queste preferenze. Il turista che sceglie la Puglia cerca esperienze totalizzanti, senza badare a spese. Le presenze registrate a Luglio e Agosto 2021 hanno registrato un +7% rispetto anche ai dati del 2019 (pre-Covid). Quindi c’è voglia di Puglia. Ma molti turisti hanno lamentato, per esempio, il fatto che le strutture ricettive offrano menù internazionali piuttosto che piatti della tradizione, oppure che nelle botteghe artigianali vi siano prodotti industriali. In questo i DUC possono certamente contribuire al miglioramento dell’offerta».

Un’occasione da non perdere.

Franco Marella

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