In nero con reddito cittadinanza, sospesa attività sartoria Bari

In una sartoria di Bari sono stati scoperti 10 lavoratori impiegati in nero, tre dei quali percettori del reddito di cittadinanza. Gli ispettori e i carabinieri dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Bari, durante controlli in laboratori di confezioni e manifattura tessile, hanno accertato irregolarità in una azienda barese e disposto la sospensione dell’attività. Nel laboratorio sono stati trovati 12 lavoratori, dieci dei quali, 8 donne e 2 uomini, risultati in nero. Dei lavoratori irregolari, poi, tre sono risultati componenti di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. La verifica ha permesso inoltre di accertare una serie di violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza: mancata sorveglianza sanitaria, formazione e informazioni sui rischi connessi all’attività lavorativa, osservanza degli obblighi previsti a carico del medico competente, mancata fornitura ai lavoratori dei necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, per cui sono state contestate le dovute prescrizioni. “Rivolgo il mio plauso – dichiara il direttore dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordanoal lavoro compiuto dal personale dell’ITL di Bari, che ha squarciato il velo su un caso di sfruttamento del lavoro e di violazione delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L’impegno e la professionalità dei nostri ispettori e dei carabinieri del NIL producono quotidianamente, su tutto il territorio nazionale, ottimi risultati”.

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