GdF Bari: devolute in beneficenza migliaia di scarpe dai modelli contraffatti sequestrate nel porto

I Finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli, in servizio nel porto
cittadino a contrasto dei traffici illeciti, nei giorni scorsi hanno donato in beneficenza migliaia di scarpe che
riproducono illecitamente noti modelli, sequestrate nel mese di luglio.

Il quotidiano monitoraggio sui flussi commerciali in importazione ed esportazione ha consentito al personale del
Corpo e dell’Agenzia di intercettare un ingente carico, proveniente dalla Grecia, di calzature (circa 16.000 paia,
per donna, uomo e bambino) riproducenti illecitamente modelli di un noto marchio; la natura contraffatta è stata
accertata dagli operanti anche avvalendosi delle perizie tecniche (condotte sui vari modelli da parte delle aziende
interessate), a seguito delle quali si è proceduto al sequestro penale dell’intera spedizione.

Alla convalida del sequestro è seguita l’autorizzazione, da parte della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Bari, per la devoluzione ad Enti caritatevoli. Nei giorni scorsi, il provvedimento si è concretizzato
nella donazione di tutte le calzature a numerose associazioni, attive su tutto il territorio pugliese a sostegno dei
più bisognosi: Parrocchia San Pietro Apostolo di Putignano, Caritas Ordinariato Militare per l’Italia, Comunità
Emmanuel Onlus di Triggiano, Ass. Naz. Sottufficiali d’Italia – Sez. di Bari, Chiesa collegiale di S. Maria
Maggiore di Corato, Fondazione Fasano – Potenza Onlus, Caritas Diocesana di Lecce, Parrocchia S. Nicola di
Bari di Adelfia, Parrocchia SS. Crocifisso di Triggiano, Caritas Diocesana di Bari, Società Cooperativa Otranto
Zoé Onlus di Otranto.

L’occasione simboleggia autenticamente i valori di solidarietà e sentita vicinanza nei confronti dei cittadini,
principi di fondamentale importanza in un momento storico emergenziale che perdura da tempo, a fronte del
quale le Istituzioni remano nella stessa direzione, quella dello spirito di servizio e della vocazione sociale che le
caratterizza.

Franco Marella

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