Mafia, Decaro: “Dove ci si sente soli è più difficile dire no”

 “Dove ci si può sentire soli, spesso è più difficile dire di no”. Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, a margine della cerimonia di intitolazione di un giardino a Giuseppe Mizzi, vittima innocente di mafia, uccisa il 16 marzo 2011 a Bari, per uno scambio di persona “Mi rivolgo soprattutto ai bambini che oggi ci osservano mentre ci commuoviamo. Nella vita si può piangere per due motivi: perché si è tristi o perché si è felici. Oggi le nostre lacrime rappresentano la felicità che proviamo nel vederci qui tutti insieme per ricordare una persona per bene, Giuseppe Mizzi, cui stiamo intitolando questo giardino. Dieci anni fa le nostre lacrime erano diverse: eravamo tristi perché la città fu colpita da quell’omicidio”, ha aggiunto

“Giuseppe Mizzi era un brav’uomo, un lavoratore, un padre dedito alla sua famiglia che ha perso la vita mentre tornava a casa, come faceva tutti i giorni. Per questo gli abbiamo voluto dedicare questo giardino, cosicché il suo nome resti impresso nella memoria della nostra comunità. Oggi siamo qui anche perché, chi passerà chiedendosi chi fosse Giuseppe Mizzi, potrà conoscerne la storia. Una storia che chiede a tutti noi un impegno costante, quotidiano, improntato alla legalità, al rispetto delle regole, alla pratica della lotta alla criminalità organizzata. Qui oggi, tutti insieme, abbiamo scelto da che parte stare”, ha detto ancora il sindaco di Bari. 

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