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Miriam Ruta confermata alla guida di FISASCAT-Cisl Bari

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Esserci per cambiare, questo l’impegno della Fisascat CISL Bari BAT per il futuro.
Si è celebrato a Bari il XX° Congresso della Fisascat – CislBari-BAT che ha confermato Miriam Ruta Segretario Generale e, con lei nella segreteria e nel segno della continuità, anche Nicola Colella Segretario Generale aggiunto e Michelangelo Ferrigni.

“Ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: costruire o seminare. Da oggi in poi, scegliamo di mettere un mattoncino dopo l’atro per COSTRUIRE INSIEME, consolidare DIRITTI, TUTELE ed UGUAGLIANZA”.

A dirlo al termine della sua intensa relazione Miriam Ruta, che ha aggiunto – “La nostra azione, con determinazione e lungimiranza e responsabilità dovrà puntare al lavoro, all’elevazione del lavoro alla sua dignità, la sua universale accessibilità. Quella di oggi è stata una giornata di confronto non scontato, non banale, ma soprattutto di aggregazione umana appassionata e unita – ha spiegato Miriam Ruta-. La nostra è una squadra straordinaria, di persone altruiste, che non si fermano mai, che sanno scontrarsi anche aspramente, ma fare al contempo squadra per gli obiettivi comuni. Come già detto durante il Congresso, questo è il momento di smettere di guardare il futuro dallo specchietto retrovisore, e di ricostruirlo insieme. I lavoratori del Turismo, del Commercio, della Vigilanza, del comparto Multiservizi e tutti coloro che rappresentiamo meritano di assistere a una stagione di rinascita, che deve garantire la qualità dell’occupazione. Faremo il massimo, giorno dopo giorno, trattativa dopo trattativa, per restare al fianco delle persone e nei posti di lavoro per contribuire a un miglioramento”.

Per la Fisascat CISL Bari la ricchezza contrattuale è, e sarà la terapiasalvavita della società e di tutti i bisognisociali. Guardare al futuro “inforcando lenti nuove “, lenti che consentano di ricercare nuove soluzioni, conciliando gli interessi in campo, gli scenari post pandemici, delineando eventuali strumenti per affrontarli.
Tante le questioni affrontate durante il Congresso al quale hanno partecipato Giuseppe Boccuzzi segretario generale CISL Bari BAT, Antonio Arcadio Segretario generale FISASCAT CISL puglia e Aurora Blanca segretaria FISASCAT Nazionale.
Sul tavolo del dibattito: salute, sicurezza, occupazione, legalità, lotta alla corruzione, parità di diritti e tutele

IL LAVORO PERDE VALORE, IMPOVERISCE.
Alla regressione della quota dei redditi da lavoro fa da corollario anche una disuguaglianza di reddito. Nel 2019 l’ILO ha pubblicato stime mondiali della distribuzione del reddito da lavoro, dando atto della disuguaglianza diffusa rispetto ai livelli salariali. Dalla loro analisi si ricava che il 10 % dei lavoratori nel mondo riceve il 48,9% dei salaricomplessivi, mentre il 50% dei lavoratori meno pagati riceve solamente il 6,4% dei salari complessivi.

Si consideri che il 20% dei lavoratoricon reddito più basso (circa 650 milioni di persone)guadagna

meno dell’1%del totale del reddito da lavoro globale.

Con il covid le famiglieitaliane hanno perso32 miliardi di euro di reddito. Nel 2020 la marginalità assolutaha coinvolto oltre 2 milioni di nuclei e più di 5.6 milioni di individui. In Italia nell’ultimo anno e mezzo i consumiprivati sono crollatiquasi dell’1%.

Sul fronte occupazionale, i dati sono decisamente meno confortanti, confermando le teorie per cui

dopouna grave crisi la ripresadell’occupazione è più lenta di quella del pil. Il tasso di disoccupazione è aumentato dal 9.5% della fine del 2019 al 10.5% del maggio 2021, con picchi allarmanti sul versante femminile e giovanile.

IL SINDACATO DEVE FARE LA SUA PARTE.

Fronteggiare la regressione dei redditi da lavoro e far compiere un salto di qualità al sistema economico produttivo generalmente inteso affinché le risorse ambientali siano intese finite e globali. Un cambiamento radicale del modello di produzione e di consumo – riconversione aziendale – per limitare al minimo emissioni ed impatti sull’ambiente.

Unasfida importante quella della crescita sostenibile dal punto di vista socialeed ambientale.

Lo sviluppo è sostenibile se garantisce le future generazioni: non solo ambiente ma, anche diritti, organizzazione della società, diversarelazione tra produzione, lavoro, territorio e risorse, siano esse naturali o umane.

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