Stop alla vaccinazione pediatrica, ora c’è la petizione

Il 25 novembre 2021 il comitato per i medicinali umani dell’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino COVID-19 Comirnaty per includere l’uso nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.

La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), nella riunione del 1° dicembre 2021, ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.

Considerato che la sperimentazione del farmaco anti COVID-19 Comirnaty sviluppato da BioNTech e Pfizer è stata condotta in pochi mesi su un campione di appena 1305 bambini che hanno ricevuto il vaccino, a fronte di un target di decine di milioni di soggetti; ciò rende quanto meno dubbia la rappresentatività del campione, a fronte di centinaia di variabili che incidono su sicurezza ed efficacia di un farmaco, rendendo altresì preoccupante l’attendibilità della valutazione e la frettolosa raccomandazione del comitato per i medicinali umani della Agenzia Europea.

La malattia COVID-19 ha un’incidenza praticamente irrilevante, sia in termini di ricoveri gravi, sia in termini di decessi, per la popolazione fra 5 e 11 anni, la vaccinazione pediatrica anti COVID-19 appare perciò proposta non per fini di tutela della salute individuale ma per una mera utilità di salute pubblica.

Ciò espone paradossalmente la popolazione pediatrica a rischi personali al solo fine di tutelare la popolazione adulta e anziana, rendendo eticamente e moralmente deprecabile l’avvio della campagna vaccinale pediatrica in oggetto.

I vaccini anti-COVID-19 attualmente disponibili, come riportato nelle rispettive schede tecniche, sono autorizzati per la prevenzione di malattia COVID-19 sintomatica e non per la prevenzione dell’infezione asintomatica.

Qualsiasi ipotesi su presunti effetti di riduzione del contagio non risultano recepite nelle indicazioni terapeutiche dei farmaci che risultano ad oggi tuttora unicamente approvati con finalità di protezione personale dalla malattia.

Considerato inoltre che non sono esclusi rischi anche gravi per gli effetti a medio e lungo termine per i vaccini anti-covid, ciò rappresenta un’inaccettabile condizione di rischio specie per i bambini e per i giovani.

Le autorizzazioni condizionate al commercio hanno già dimostrato notevoli limiti anche per la sicurezza a breve termine, con casi di decessi e reazioni avverse gravi conclamati ed accertati, sospensioni o ritiri dei farmaci, cambiamento delle indicazioni relative al target di età a seguito di gravi o gravissimi effetti avversi. Tale empirica constatazione, già preoccupante, appare oggi inaccettabile ove i destinatari della vaccinazione diventino soggetti in età pediatrica, per di più con rischi irrilevanti derivanti dall’infezione.

Risulta ormai non più giustificabile il perpetuare di una legislazione di emergenza volta a comprimere diritti fondamentali delle persone, con conseguenze disastrose di natura sociale ed economica, le libertà ed i diritti naturali e costituzionali non possono sottostare a pass, ricatti di Stato, per altro privi di qualsiasi giustificazione scientifica o epidemiologica, tantomeno ad un continuo rilancio concernente i target di copertura vaccinale ogni qualvolta i farmaci sperimentali dimostrino una scarsa efficacia a medio lungo termine, l’antistorico e anacronistico investimento a senso unico da parte del Governo sulla scommessa vaccinale rischia di paralizzare il Paese e di creare profonde ed insanabili lacerazioni sociali.

Pertanto si richiede lo stop immediato della campagna vaccinale anti Covid19 per i bambini under 11 anni, la cessazione della legislazione emergenziale al fine di ripristinare lo Stato di Diritto a tutela di principi fondanti della nostra Costituzione.

Si esprime inoltre il proprio sostegno ad ogni azione volta a sensibilizzare sui rischi della campagna vaccinale pediatrica in corso e a contrastare l’inutile e dannosa prosecuzione delle limitazioni all’esercizio dei diritti.

Questo il link per firmare la petizione: (CLICCA QUI)

MAURIZIO RANA

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