Tribunale di Trani. Aste giudiziarie: la triste e controversa storia di Mauro e Teresa residenti a Terlizzi

Dichiara l’avv. Anna Maria Caramia: «Il 7 ottobre 2021 ho assunto la difesa di Mauro Antonelli e Teresa Cataldo da Terlizzi in occasione dello sgombero del 13 novembre 2021 di un immobile del valore di mercato di circa 2 milioni di euro  per un debito iniziale del solo Antonelli di circa 4.500  euro a seguito e per effetto di un provvedimento del Tribunale di Trani. Una vicenda molto controversa e a certi tratti assurda»».

L’avvocata spiega che nell’esaminare le carte processuali/procedurali inerenti il pignoramento/sgombero ha scoperto una vera “distorsione della verità”. Ora, a parte l’enorme sproporzione del valore della controversia legale,  Il C.T.U., incaricato dal Tribunale di Trani  a svolgere una perizia di stima  sull’immobile in questione, ha deliberatamente falsificato  la data di matrimonio dei coniugi Antonelli e Cataldo anticipando la stessa data a circa 10 anni prima. Tale meccanismo ha fatto in modo che l’immobile potesse essere pignorato ad entrambi.  Ma non è tutto. Alla Cataldo non è mai stata notificata nessuna procedura di pignoramento; pertanto la Cataldo si è ritrovata ad essere privata della sua proprietà e della sua casa senza debito e senza mai essere stata esecutata .

««Che ci sia un interesse per una speculazione edilizia, con lottizzazione ed interessi plurimi alla base»» ha ventilato l’audace avvocata?

Ovviamente, segnala l’avvocata,  i coniugi Antonelli e Cataldo si sono opposti sin da subito e con ogni mezzo lecito: denunce alla Procura di Trani, opposizioni, richiesta di riduzione del pignoramento ma i giudici di Trani hanno stranamente rigettato tutte le istanze in tal senso.

Da qui la prima denuncia alla Procura di Lecce competente sul Tribunale di Trani  depositata il 2 novembre 2021. Ma non è la sola, infatti una integrazione alla denuncia è stata depositata presso la Procura di Lecce in data 16 dicembre 2021. A dire dell’avvocata Caramia le modalità con cui si sono svolte le operazioni di sgombero hanno prodotto l’effetto di un altro abuso perpetrato questa volta  dalle modalità operative dell’operazione di sgombero. L’avvocata denuncia i fatti svoltisi per l’operazione di polizia  compiuti in modo grottesco e paradossale con i Carabinieri in tenuta antisommossa, manco se si fosse trattato di criminalità. Sono addirittura arrivati a intimare il T.S.O.  a Mauro (stesso trattamento era stato riservato un mese prima alla signora Teresa che si era ferocemente opposta alle operazioni di sgombero tanto da avere un malore). Badate, ammonisce l’avvocata, che il T.S.O. eseguito sulla signora Cataldo, a detta degli operatori del 118 ,non doveva essere svolto poiché la donna stava vivendo una terribile e forte tensione emotiva.  I momenti drammatici che hanno vissuto Mauro e Teresa, sono stati così devastanti tanto da sfinirli. Tuttavia lo sgombero è stato posticipato nel mese di gennaio dell’anno prossimo. L’addetta alla vendita  approfittando di questa curva emotiva ha preteso, come ha ottenuto, la firma dei due sfortunati coniugi per l’ impegno ad uscire dall’immobile bonariamente e senza ostruzionismo, ma avvertendo – quasi minacciando –  che se non Mauro e Teresa non avessero firmato quell’impegno, ella avrebbe richiamato i carabinieri per cacciarli fuori di casa quel giorno stesso.

Per finire, nell’integrazione alla denuncia,  è stata altresì segnalata l’ omissione di atti di ufficio da parte del cancelliere di Trani che, dopo 16 giorni e nonostante i solleciti, non ha scaricato un atto civile urgente, pure sollecitato per 4 volte. Queste le doglianze dell’avvocato Caramia e dei suoi assistiti.

Una situazione difficile e controversa non c’è dubbio.

Franco Marella

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