Logistica: controlli su 90 imprese, 19 sospese. Una anche a Bari

La task force del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la logistica per contrastare il dumping sociale, lo sfruttamento del lavoro e i comportamenti illegali nel settore ha effettuato ieri controlli su 90 aziende, la metà delle quali è già risultata irregolare al momento del primo accesso. Sono state 1739 le posizioni lavorative verificate e 945 i lavoratori intervistati. 

Secondo quanto riferisce una nota, numerose le violazioni riscontrate in materia di lavoro nero e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che hanno determinato, su 19 provvedimenti emanati, la sospensione dell’attività di 4 aziende per lavoro nero e di 15 aziende per motivi di salute e sicurezza, in ragione delle nuove competenze attribuite all’Ispettorato Nazionale del Lavoro dal D.L. n. 146/2021, appena convertito.

I controlli, coordinati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, hanno interessato 17 depositi di società del settore logistico ubicati in 10 Regioni: Lombardia (Cremona, Pavia, Lodi), Piemonte (Novara), Emilia-Romagna (Bologna, Piacenza, Parma), Liguria (Genova), Marche (Ancona), Abruzzo (Chieti), Lazio (Latina, Roma), Toscana (Livorno), Puglia (Bari) e Calabria (Cosenza). 

La vigilanza straordinaria, sviluppata con accessi simultanei secondo il modello multi-agenzia, ha visto la partecipazione di personale ispettivo ordinario e tecnico dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail, della Guardia di Finanza, del MISE e la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate.

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