ALLARMISMO

Sin dall’ inizio di questa storia ho sostenuto che il Covid ha mietuto molte vittime ma ha beneficiato altri soggetti : la stessa categoria del “virologo”, dapprima ristretta a chi si occupasse a vario titolo effettivamente di virus, è oggi un termine omnicomprensivo in cui rientrano medici, biologi, zoologi, veterinari, epidemiologi, fisici, sociologi, politici, filosofi, giornalisti, attori, dee-Jay e fashion blogger.
Per tutti i beneficiati del virus la sua scomparsa sarebbe una iattura ed è da questo che deriva anche un allarmismo che torna a dominare la scena dell’ informazione.
I dati che provengono da Inghilterra, Olanda ( di nuovo in lockdown) Germania etc. sono frutto dell’ impatto della variante Omicron ( il virus non è fesso, cerca di sopravvivere combattendo noi come noi combattiamo lui) su popolazioni assai meno vaccinate della nostra, dunque non sappiamo ancora che effetti avrà sulla popolazione italiana.
Il numero assoluto dei “contagiati”, utilissimo come notizia sensazionalistica dei TG, in realtà, al di là del rapporto fra questo numero e quello dei tamponi effettuati ( enormemente più grande rispetto all’anno scorso), non serve a niente ; se per assurdo dovessimo conteggiare i contagi di ogni giorno da qualsiasi singolo virus, non so davvero che numeri avremmo.
Sono altri i parametri che davvero sono utili ed oggi il numero dei ricoverati e, soprattutto, dei morti rispetto allo scorso anno è significativamente più basso in assoluto, senza contare quanti fra questi siano i non vaccinati.
Quindi vaccinazione, prudenza, certo, ma calma.
La paura non è mai un buon alleato in nessuna vicenda umana e chi vive ingenerando paura negli altri non è mai un buon soggetto.

PINUCCIO TARANTINI

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