Natale è accoglienza, iniziativa del monsignor Bello a Molfetta

“E’ davvero emozionante constatare che, al di là delle brutture propinate dal web, esiste una parte sana della nostra gioventù che crede nel valore dell’accoglienza e nel significato profondo del dono e del donarsi. I giovani sono il nostro futuro”.

Il sindaco, Tommaso Minervini, commenta così l’iniziativa “Natale è accoglienza” organizzata dagli studenti dell’istituto monsignor Bello di Molfetta, ospitata nell’Auditorium dell’Istituto. Ospiti della manifestazione sono state alcune famiglie beneficiarie del Progetto SAI – Sistema di accoglienza e integrazione a cui ha aderito il Comune di Molfetta con il Consorzio Metropolis e la cooperativa sociale Oasi2. Il Progetto SAI, come è noto, prevede l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

L’idea di organizzare una manifestazione che, al di là delle barriere geografiche e di fede, accogliesse le esigenze dei giovani “italiani di fatto” cui non viene ancora riconosciuta la cittadinanza, è partita dalle rappresentanti d’istituto Zaira Tempesta e Glenda Sufaj, Arianna Parisi e Martina Germinario.

Ne è venuta fuori una festa di fede e laica al tempo stesso. Le ragazze e i ragazzi hanno tradotto, in suoni canti balli e parole, il tema di fondo, in un caleidoscopio di idee: per noi ogni persona è “speciale” in quanto unica, originale e irripetibile e va accolta cosi com’è, per crescere insieme.

Tutte le classi dell’istituto si sono impegnate nel realizzare delle “scatole dono” contenenti una cosa calda, una cosa dolce, una cosa per la cura del corpo e un biglietto di auguri. Il progetto ha coinvolto anche le famiglie ed è stato realizzato per far comprendere a tutti gli studenti l’importanza della solidarietà verso il prossimo e quanto volersi bene arricchisca.

Hanno presenziato la manifestazione la Dirigente scolastica dell’Istituto, professoressa Maria Rosaria Pugliese e il Sindaco Tommaso Minervini.

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