Noicattaro: le barriere antirumore sulla linea Fse non piacciono al Comune

Manca poco alla posa dei nuovi binari da Noicattaro verso Mungivacca, sulla tratta delle Ferrovie Sud Est in fase di raddoppio. Il passaggio a livello della Sp217, chiuso a metà novembre, ha riaperto qualche giorno fa dopo i lavori di allargamento del sedime ferroviario, mentre all’altezza di lama San Giorgio si stanno collegando i due ponti ad archi con il terzo viadotto, realizzato per mitigare il rischio idraulico.

A lasciare perplessi, tuttavia, sono le barriere antirumore installate per contenere le emissioni acustiche dei treni in transito. Si tratta di muraglioni alti almeno 3 metri, interamente metallici e dunque opachi (nonostante esistano, sul mercato, pannelli trasparenti che assolvono la stessa funzione senza occludere la visuale).
Le barriere di dubbio gusto sono state montate sul lato del tracciato ferroviario rivolto verso le abitazioni. Una “saracinesca” grigio-verde che inizia a ridosso delle prime case di corso Roma e si sviluppa per circa 300 metri di lunghezza, terminando in prossimità della stazione. Solo il grazioso ponte di fine Ottocento, tutelato dalla Soprintendenza per ovvie ragioni, è stato risparmiato dallo scempio estetico.

Il primo ad accusare, metaforicamente, il pugno nell’occhio sarebbe proprio il sindaco Raimondo Innamorato. Come ci rivelano fonti interne del Comune di Noicattaro, infatti, sono state avviate le interlocuzioni con le Fse al fine di individuare una soluzione visivamente meno impattante, ferma restando la necessità di garantire il comfort acustico dei residenti.
In sostanza, l’amministrazione nojana vorrebbe che le attuali barriere fossero sostituite con una tipologia più discreta e soprattutto che fosse tutelato il paesaggio nell’attraversamento di lama San Giorgio. Come si può facilmente notare, non ci sono abitazioni vicinissime alla linea in quel punto, per cui sembra sia stato montato qualche pannello di troppo, rovinando inevitabilmente una visuale suggestiva.

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