1° Convegno Nazionale organizzato dalla Delegazione Provinciale Di Bari delle Guardia D’onore del Pantheon

Nel pomeriggio di sabato 18 dicembre 2021 si è tenuto a Bari, presso l’Auditorium CGU Immacolata dei Miracoli, il 1° Convegno nazionale di Studi Numismatica del Risorgimento, organizzato dalla Delegazione Provinciale di Bari dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.
L’evento è stato patrocinato da: Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Regione Puglia, Comune di Bari, Assoarma Bari, Società Mediterranea di Metrologia Numismatica.
Il simposio scientifico ha visto la partecipazione di un folto e variegato pubblico, giunto da ogni parte d’Italia, costituito docenti universitari, autorità, studiosi e semplici curiosi che non hanno voluto mancare all’evento. Con i loro labari erano altresì presenti le Delegazioni di Barletta, Foggia e Taranto dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.

Il convegno è stato moderato dal professor Luca Lombardi, promotore dell’evento, Delegato per la Provincia di Bari del citato Istituto, il quale in apertura ha salutato calorosamente il pubblico, presentando le motivazioni scientifiche alla base dell’organizzazione di un convegno sulla Numismatica del Risorgimento. Tale iniziativa nasce per rispondere a uno degli obiettivi dell’Istituto: la tutela e la promozione della storia del Risorgimento. In questo senso la numismatica è un campo di indagine privilegiato sia per le preziose testimonianze che offre sia perché tanti sono i punti di contatto tra questa disciplina e la storia, la storia dell’arte, l’economia e le scienze sociali.

La numismatica, inoltre, era la disciplina tanto amata dal S. M. Vittorio Emanuele III, il quale mise insieme una notevole collezione di monete che rappresenta ancora oggi un documento di straordinario interesse storico ed economico, unico nel suo genere: è costituita da oltre 110.000 monete di zecche italiane, di età medievale e moderna. Il maggiore contributo scientifico di S. M. Vittorio Emanuele III tuttavia è nella realizzazione del Corpus Nummorum Italicorum, un’opera sontuosa in XX volumi editi dal 1910 al 1943, ancora oggi punto di partenza per lo studio delle monete italiane medievali e moderne. Tutta questa attività valse al sovrano l’appellativo di Re numismatico.
Seguendo la duplice traiettoria dello studio delle monete e dei libri, nel convegno sono state presentate due relazioni scientifiche: Risorgimento numismatico del professor Giuseppe Ruotolo e La letteratura numismatica napoletana del Risorgimento del professor Luca Lombardi.

Tali relazioni sono state anticipate dai saluti istituzionali del Presidente dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Capitano di Vascello dottor Ugo d’Atri e dell’Ispettore per la Puglia dell’Istituto, avvocato Angelo Gadaleta. La dottoressa Eugenia Vantaggiato, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Puglia, ha voluto fare giungere un messaggio convegno, complimentandosi per l’iniziativa di indiscusso valore scientifico. Il comunicato è stato letto dalla dottoressa Amalia Perrone.
Il primo intervento scientifico dal titolo Risorgimento numismatico del professor Giuseppe Ruotolo – Presidente della Società Mediterranea di Metrologia Numismatica e curatore della rivista Progresso Numismatico –, è stato incentrato sulle più importanti monete risorgimentali che sono state connesse sapientemente dal relatore agli eventi storici del tempo con l’ausilio di acute osservazioni documentate con fonti d’archivio. Particolare curiosità ha destato nel pubblico la presentazione delle cosiddette monete ingiuriose: piastre e mezze piastre di Ferdinando II di Borbone che recano le contromarche BOMBA, BOIA, OLIM – BOMBA, che avevano lo scopo di congiungere il volto del sovrano borbonico agli storici bombardamenti della città di Messina.

Il professor Luca Lombardi ha invece analizzato La letteratura numismatica napoletana del Risorgimento, evidenziando come nella metà del XIX secolo Napoli fosse la capitale indiscussa dell’editoria dell’Italia meridionale, sede delle più importanti e prestigiose tipografie, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, dove venivano stampate opere sontuose, per numero di pagine e bellezza delle incisioni, e dei più preparati artigiani legatori. Le edizioni partenopee di numismatica godevano della massima considerazione e raggiungevano le biblioteche di tutta Europa, dove ancora oggi risultano custodite. Questa intensa produzione attesta un notevole fermento culturale e una vivacità intellettuale con rari precedenti, nonostante gli stravolgimenti sociali, politici ed economici che investirono Napoli durante il Risorgimento. Il professor Lombardi non ha mancato di presentare documenti inediti, come le bozze di stampa del Catalogo di antiche medaglie consolari e di famiglie romane, edito dal giudice Gennaro Riccio, nativo di Lucera, nel 1855.

Le due relazioni scientifiche sono state intervallate dalla cerimonia di premiazione del Premio “Biblionumis” per la ricerca numismatica, giunto quest’anno alla sua IV Edizione. Questo Premio si pone l’obiettivo di riconoscere con un segno tangibile quanti hanno fornito un notevole apporto alla progressione e alla diffusione delle conoscenze relative alla numismatica. Il Concorso – che ha visto la premiazione nelle sue varie edizioni di studiosi di fama internazionale – ha cadenza annuale e consiste nel conferimento di una artistica medaglia in bronzo, con diametro di 140 mm e peso di 1.520 grammi, modellata dall’artista Loredana Pancotto della Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e realizzata dalla Picchiani & Barlacchi, azienda fiorentina leader in Europa nella produzione di medaglie.

Quest’anno il Premio è stato assegnato alla prof.ssa Maria Caltabiano, già Professore Ordinario di Numismatica dell’Università degli Studi di Messina, Vicepresidente del Committee dell’International Numismatic Council e presidente del Comitato Scientifico ed Organizzativo del XV International Numismatic Congress, l’evento più importante del settore a livello mondiale, organizzato sotto l’egida dell’International Numismatic Council.
Le conclusioni del convegno sono state affidate al professor Aldo Luisi, Accademico delle Scienze, Premio “Biblionumis” 2018, latinista di fama internazionale.

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