Bari: perquisizione Lerario, 18.950 euro in scatole tra camera letto e cassaforte

 Tra camera da letto e cassaforte, i finanzieri hanno trovato e sequestrato 18.950 euro a casa di Mario Antonio Lerario, ex dirigente della protezione civile della regione Puglia, nel corso della perquisizione avvenuta lo scorso 23 dicembre, dopo l’arresto in flagranza di reato, per corruzione conseguente alla scoperta di 10mila euro in auto. Il denaro, stando a quanto si apprende dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dalla gip del tribunale di Bari, Anna Perrelli, era custodito in scatole.Nella camera da letto i finanzieri hanno trovato 2.600 euro in 52 banconote da 50 euro. In un’altra scatola di colore rosso, nel comodino, 5.350 euro in 107 banconote da 50 e nella cassaforte 11mila euro in 220 banconote da 50 euro, in una scatola di legno.

“Somme ascrivibili o alla tangente pagata da Donato Mottola o da Luca Ciro Giovanni Leccese o (per le modalità di conservazione in luoghi diversi) ad altre dazioni in prossimità del Natale”, scrive la gip. Mottola e Leccese, il primo di Noci (Bari) e il secondo di Foggia, sono due imprenditori finiti ai domiciliari nell’inchiesta in cui è coinvolto Lerario su appalti per conto della protezione civile pugliese.

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