Covid Hospital in Fiera, chi sono i complici di Lerario? Il responsabile della Protezione Civile sapeva dell’inchiesta

Ora gli inquirenti sono a caccia dei complici dell’ex responsabile della Protezione Civile e responsabile del Servizio Economato e Provveditorato della Regione Puglia fino a ottobre 2021. Nei piani alti della Regione Puglia sembrerebbe che uomini stupiti o scandalizzati dall’epilogo di questa vicenda, siano davvero pochi.

Secondo la testata giornalistica “QuintoPotere” non si è riusciti a sapere esattamente quanto sia successo «ma, comunque durante le indagini, il dirigente arrestato insieme a due imprenditori avrebbe sentito l’esigenza di farsi bonificare l’ufficio. Un’esigenza evidentemente motivata se, come ci è stato detto, sono state effettivamente trovate almeno 3 microspie. A effettuare la bonifica sarebbe stato uno dei tecnici informatici dell’azienda esterna che lavora per la Regione Puglia e che ha il proprio presidio proprio nelle vicinanze della stanza del dirigente. Dell’uomo si conoscono anche le generalità».

«Fosse tutto vero, cosa avrebbe spinto Lerario a far bonificare la sua stanza e quella di un altro funzionario, pare l’ingegnere Antonio Mercurio? Chi ha dato la soffiata all’alto dirigente regionale? Il “vecchio” episodio sta tornado di moda nelle chiacchiere regionali all’indomani dell’arresto in flagranza di Mario Lerario e dell’avvio dell’indagine che tra gli altri ha coinvolto proprio Antonio Mercurio, responsabile della pianificazione e realizzazione lavori, impianti, reti ed efficientamento energetico. Secondo quanto riferisce la gola profonda in servizio nel Palazzo regionale, sembrerebbe che alcuni mesi fa alla Procura della Repubblica siano state consegnate decine di determine ambigue affinché si potesse capire il rispetto delle norme previste dal Codice degli Appalti».

La faccenda, nonostante a detta di Lerario non ci sarebbero stati in passato altre irregolarità o bustarelle, potrebbe essere solo all’inizio. Il racconto dei colleghi di “QuintoPotere” sembrerebbe avere un filo logico, sembrerebbe credibile. Anche noi ci chiediamo come possa un funzionario fare tutto da solo in una burocrazia come quella regionale, senza una collaborazione, un aiutino, un “gioco di squadra”? E, crediamo, che adesso questa domanda se la pongano in molti. Una domanda che vorremmo avesse una risposta, non certo perché vorremmo fare i poliziotti, ma perché ci viene in mente il Pnrr che si vuole semplificare… proprio per rendere inattaccabili questi personaggi. Il discorso diviene interessante e assume la giusta dimensione, ma con questa analisi ci torniamo fra pochi giorni con un nostro editoriale.

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