Stop al telemarketing selvaggio anche sui telefonini. Legge 205/2021

Dopo il Decreto Capienze in arrivo la legge 205/2021 che estende il “registro delle opposizioni” anche ai numeri di cellulare e contro gli ‘squilli’ molesti

Tempestano gli utenti ogni giorno. Sono tante le lamentele di chi riceve chiamate dai call center. Le “difese” già esistenti, grazie al decreto capienze si allargano anche agli squilli indesiderati provenienti da sistemi automatizzati, irrobustendo così le tutele create dal registro e sbloccando l’iter del decreto attuativo con il quale si vuole allargare il perimetro di azione del registro delle opposizioni anche ai cellulari.

Ora però vediamo come cambia la legge. “”La norma prevede in sostanza che possono iscriversi al registro delle opposizioni tutti coloro che vogliano opporsi al trattamento delle proprie numerazioni telefoniche relative a tutte le utenze fisse e mobili, ovvero “tutti gli interessati che vogliano opporsi al trattamento delle proprie numerazioni telefoniche effettuato mediante operatore con l’impiego del telefono nonché mediante sistemi automatizzati di chiamata o chiamate senza l’intervento di un operatore per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.”

In più la novella dispone: “Con l’iscrizione al registro delle opposizioni si intendono revocati tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo e a qualsiasi soggetto, che autorizzano il trattamento delle proprie numerazioni telefoniche fisse o mobili effettuato per fini di pubblicità o di vendita ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale ed è altresì precluso, per le medesime finalità, l’uso delle numerazioni telefoniche cedute a terzi dal titolare del trattamento sulla base dei consensi precedentemente rilasciati. Sono fatti salvi i consensi prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca.”

“Infine: “Gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità telefonica e di vendita telefonica o che compiono ricerche di mercato con o senza l’intervento di un operatore umano o comunicazioni commerciali telefoniche hanno l’obbligo di consultare mensilmente, e comunque precedentemente all’inizio di ogni campagna promozionale, il registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all’aggiornamento delle proprie liste.”

Ricordiamo brevemente che il registro pubblico delle opposizioni è un servizio gratuito mediante il quale l’utente si può opporre all’utilizzo (per il telemarketing) del suo numero di telefono e indirizzo presenti negli elenchi pubblici per scopi pubblicitari. Il registro riguarda per il momento solo i numeri fissi e la posta cartacea.

Prima di chiamare gli utenti, chi vuole fare telemarketing deve consultare il registro delle opposizioni  sul quale è indicato con chiarezza se il soggetto in questione ha dato, o meno, il suo consenso a ricevere chiamate di pubblicità.

Gli utenti che vogliono iscriversi al registro, aggiornare i dati inseriti e revocare l’iscrizione al Registro delle opposizioni possono procedere in 4 modi diversi:

a mezzo web (compilazione di un modulo elettronico);

telefonicamente (chiamata al numero verde RPO 800 265 265);

inviando una e-mail (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo);

spedendo una raccomandata cartacea.

 

Io, speriamo me la cavo.

Franco Marella

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