Bari: tribunale sospende trasferimento 66 lavoratori Rsh da Bitritto a Catania

Con decreto depositato ieri mattina, il giudice del lavoro del Tribunale di Bari, Vincenzo Maria Tedesco, ha sospeso il trasferimento di 66 lavoratori dipendenti della Rsh srl (già Brsi srl) dallo stabilimento di Bitritto (Bari) a quello di Misterbianco (Catania).

“I lavoratori, 36 dei quali assistiti dai legali della Fiom Cgil, Ettore Sbarra e Leonardo Netti, e 30 rappresentati dall’avvocato Domenico Garofalo, hanno impugnato la fusione tra le due società e i conseguenti trasferimenti in Sicilia denunciando il motivo illecito e in frode alla legge, avendo lo scopo di risolvere i rapporti di lavoro di tutti gli addetti allo stabilimento di Bitritto aggirando le tutele previste dalla legge”, dice la Fiom Cgil di Bari in una nota.

“Nel ricorso si evidenziavano, inoltre, i motivi per cui i trasferimenti risultano del tutto pretestuosi, sia perché tra le due compagini coinvolte nella fusione, proprio quella presso la quale i lavoratori dovrebbero essere trasferiti (Rsh di Misterbianco) risulta di fatto inattiva, mentre la Brsi (pur in crisi) è attiva e operativa, e soprattutto perché tutti i dipendenti operano in smart working continuativamente da quasi due anni senza alcun problema per l’azienda, e dunque non vi è alcuna ragione per cui proprio adesso debbano andare a lavorare di persona a 600 chilometri di distanza”, prosegue il sindacato.

Il Tribunale di Bari, ritenuta la “sussistenza di seri dubbi in ordine all’effettività e alla reale portata delle ragioni poste a base della dislocazione, anche in relazione alla possibilità di prosecuzione del lavoro agile e dell’assenza di elementi concreti circa la funzionalità del sito produttivo di destinazione (e, più in generale, della stessa azienda)” e considerata “la prossimità della data del 10.01.2022 [prevista per il trasferimento, n.d.r.], che potrebbe pregiudicare l’attuazione del provvedimento cautelare ha sospeso l’efficacia dei trasferimenti a Misterbianco, disposti dalla Rsh (Remote Service Holding)”. La prossima udienza è fissata il giorno 14 gennaio.

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