«Il bambino cresceva e si fortificava», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ, 30 DICEMBRE 2021
30 DICEMBRE – VI GIORNO FRA L’OTTAVA DI NATALE
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«Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose
e la notte era a metà del suo rapido corso,
la tua parola onnipotente, o Signore,
è scesa dai cieli, dal tuo trono regale.» (Sap 18,14-15)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Anna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.
✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 2,36-40).
[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

MEDITAZIONE
Simeone il Nuovo Teologo [(ca 949-1022) monaco greco],
Inni 42, SC 196

Affrettiamoci a stare con Dio che è disceso sulla terra per salvarci!

Affrettiamoci dunque, fratelli, affrettiamoci prima della fine del giorno ad aderire a Dio, il Creatore di tutte le cose, che è sceso sulla terra per noi, che ha inclinato i cieli e si è nascosto agli angeli, che ha abitato nel grembo della santa Vergine, che da lei ha preso carne, senza cambiamento, in modo ineffabile, e che ne è uscito per la salvezza di noi tutti.
Ora la nostra salvezza non è altro che questo – non che parliamo di noi stessi, ma è la bocca di Dio che ha manifestato la grande luce dell’epoca a venire – : il Regno dei Cieli è sceso sulla terra, o meglio, il sovrano Re di quelli di sopra e di quelli di sotto è venuto, e ha voluto diventare come noi, in modo che possiamo entrare nella condivisione del Regno dei Cieli, e allo stesso tempo partecipare alla sua gloria, ed essere eredi dei beni eterni che nessuno ha mai visto. Questi beni non sono altro – questa è la mia convinzione, questa è la fede che affermo – che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, la Santa Trinità: questa è la fonte dei beni, questa è la vita di tutto ciò che esiste, questa è la gioia inesprimibile e la salvezza di tutti coloro che ricevono qualcosa della sua ineffabile illuminazione e sono consapevoli di essere in comunione con lui.
Ascolta: la ragione per cui è chiamato Salvatore è che porta la salvezza a tutti coloro ai quali si unisce; e la salvezza è essere liberati da tutti i mali e allo stesso tempo trovare tutti i beni per sempre: la vita invece della morte, la luce invece delle tenebre, e, invece della schiavitù delle passioni e delle azioni vili, la libertà totale concessa a tutti coloro che sono uniti a Cristo, il Salvatore di tutti gli esseri: allora possederanno, senza poterla perdere, tutta la gioia, tutta la letizia, tutta la beatitudine (…) che nessuno potrà mai conoscere, concepire o vedere se non è sinceramente e ardentemente legato a Cristo.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio grande e misericordioso,
la nascita del tuo Figlio unigenito
nella nostra carne mortale
ci liberi dalla schiavitù antica
che ci tiene sotto il giogo del peccato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Un giorno santo è spuntato per noi:
venite, popoli, adorate il Signore,
oggi una grande luce è discesa sulla terra.»
In Cristo Gesù, Figlio del Dio vivente, vero Dio e vero Uomo, santo Natale.
+ don Francesco

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