“Vieni a casa mia”, il nuovo lavoro di Gianluca D’onghia sul tema dell’autismo

Gianluca D’onghia classe 83 nasce in provincia di Taranto.

Impiegato di professione e con una forte motivazione spinta dalla sua passione più grande, la musica, intraprende quello che è sempre stato il suo sogno: fare musica.

Già da piccolo inizia ad avvicinarsi alle melodie di noti cantautori italiani dai vinili di sua mamma che suonavano casa.

Per Gianluca è stata subito passione al punto tale da prendere lezioni di canto ma che ha dovuto accantonare negli anni per motivi di lavoro.

La sua mente però non si è mai staccata da quell’ideale mondo fatto di musica ed espressione. Si! Perché per Gianluca cantare è un modo di esprimersi, di raccontarsi e di mettere a nudo la propria anima.

La musica Italiana ha sempre raccontato
emozioni in cui Gianluca si è sempre ritrovato..

Il 2021 per Gianluca è stato un anno speciale perché ha avuto la possibilità di potersi raccontare attraverso parole sue potendo così incidere alcuni inediti disponibili sulle più importanti piattaforme musicali (Spotify, Amazon music, YouTube).

Tra i suoi inediti ricordiamo “Difendimi”, il primo vero progetto discografico per Gianluca “un percorso interiore, uno scavare nel proprio io per capire i sentimenti e quando il sentimento è forte non vi è orgoglio che tenga, bisogna fare sempre il primo passo ed aspettare la propria metà”.

A seguire “Inchiostro blu”, nel quale racconta di​ un amore vero che si nutre di certezze e speranze ma che hanno bisogno di piccoli accorgimenti per stare in piedi.

Oggi Gianluca torna a fare parlare di sé e questa volta lo fa​ in una maniera particolare: ricorrere alla musica per esprimere, sensibilizzare e riflettere su una tematica importante.

Il 25 Dicembre è stato pubblicato sulle più importanti piattaforme digitali il suo nuovo inedito dal titolo “𝗩𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗺𝗶𝗮”: un tema delicato e importante “l’autismo”.

“Non ho la presunzione di conoscere fino in fondo i sentimenti, le emozioni, i colori, i profumi, il sentire, il vivere, lo stato d’animo, la percezione della realtà dei bambini speciali e dei loro familiari, eroi che ogni giorno li sostengono e li proteggono.”
“Tuttavia, ho il dovere di guardare sempre oltre il mio giardino, di comprendere, di rispettare, di abbracciare la bellezza e l’unicità di tutti gli esseri umani”

Link YouTube:​ https://youtu.be/NqoHrCKyOyY
Paola Copertino

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