Riapre a Giovinazzo la “Cittadella della cultura”

É uno dei gioielli vanto della città.
Da LUNEDÌ 10 GENNAIO la Cittadella della Cultura, ubicata in Piazza Sant’Agostino, nell’ex Convento degli Agostiniani, torna a rappresentare il polo socio-culturale e il centro aggregativo di riferimento di Giovinazzo.

Grazie agli interventi di riqualificazione (impianto di riscaldamento a pavimento, impianto di climatizzazione, nuova pavimentazione ed adeguamento elettrico), la Cittadella riprenderà ad ospitare tanti ragazzi giovinazzesi e non, universitari ed in età scolare, nelle sue più confortevoli sale studio.
Al suo interno anche la Biblioteca Comunale “don Filippo Roscini” che, insieme a tutti gli spazi della Cittadella, riprenderà anche ad essere contenitore culturale per conferenze, mostre e laboratori multimediali.

Le risorse che hanno permesso gli interventi di riqualificazione, pari a 500mila euro, sono state assegnate grazie al “Patto per lo Sviluppo” della Città Metropolitana di Bari.

L’utilizzo della Cittadella e dei suoi spazi (la sala conferenze, la sala per laboratori, il chiostro ed i corridoi) e la fruizione della Biblioteca, sarà disciplinato da appositi regolamenti approvati nel Consiglio comunale del dicembre 2020. Pertanto, così come stabilito, la Cittadella osserverà i seguenti orari di apertura e chiusura al pubblico:

DA OTTOBRE ad APRILE:
dalle ore 9:00 alle ore 13:00
dalle ore 15:00 alle ore 21:00;

da MAGGIO a SETTEMBRE:
dalle ore 9:00 alle ore 13:00
dalle ore 16:00 alle ore 22:00.

Durante il periodo dei lavori di riqualificazione della Cittadella, l’Amministrazione comunale, grazie ad una apposita convenzione, ha voluto dare continuità al servizio e offrire agli studenti la possibilità di studiare e continuare ad incontrarsi in un luogo bello e accogliente della città di Giovinazzo, la Vedetta sul Mediterraneo. Alla luce del grande riscontro di partecipazione, la convenzione continuerà fino ad agosto 2022 al fine di offrire un importante servizio culturale e aggregativo anche in un altro punto della città.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, sarà obbligatorio rispettare alcune semplici regole:
– indossare sempre la mascherina FFP2,
– mantenere il distanziamento
– esibire il super green pass all’ingresso della Cittadella.
All’ingresso verrà misurata la temperatura ai visitatori.

“La Cittadella della Cultura rappresenta per noi una delle soddisfazioni più grandi perche abbiamo rigenerato un luogo che ha prima di tutto un grande valore storico e perché lo stiamo restituendo ai giovani che in questo spazio fanno comunità in un periodo storico in cui questo senso di comunità spesso viene delegato ai social network e al mondo virtuale”- è il commento del sindaco Tommaso Depalma- “ Rivedere i nostri ragazzi rianimare quel luogo, vederli lì a studiare insieme a tanti altri ragazzi che vengono anche da paesi limitrofi scegliendo Giovinazzo, per noi è motivo di grande orgoglio. Sono loro il nostro futuro e noi gli mettiamo a disposizione un immobile prestigioso e ricco di storia reso moderno ed efficiente”.

L’assessore alla Cultura, Cristina Piscitelli, ricorda l’importanza di un contenitore culturale come la Cittadella, ancora prima dei contenuti, soprattutto in un periodo difficile come questo. “Sono visibilmente emozionata per la riapertura della nostra Cittadella, presidio culturale sul nostro territorio che nel tempo ha dimostrato di essere un riferimento per tanti ragazzi provenienti anche da altre città e che oggi ha una veste più confortevole e al passo con i tempi”- è il commento della Piscitelli- “ Il prossimo obiettivo di questa Amministrazione, oltre all’utilizzo delle sale studio e lettura, è l’attivazione di tutti i servizi che saranno offerti all’interno della Cittadella, e quindi l’attivazione della Biblioteca comunale e la promozione comunitaria attraverso le iniziative culturali che potranno qui trovare casa, come previsto dal regolamento stesso. Non ultima, la volontà di confermare la collaborazione con la Vedetta sul Mediterraneo che, durante il periodo di chiusura della Cittadella, ha rappresentato un ulteriore presidio culturale permettendo di mantenere il servizio attivo e riscontrando una grande partecipazione. Per questo motivo, la continuativa collaborazione con la Vedetta, consentirebbe di accogliere più ragazzi alla luce del distanziamento necessario a causa della pandemia e rafforzare una sinergia che si è rivelata proficua per il territorio e per gli operatori culturali”.

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