Emiliano. Invita i genitori a ricorrere al TAR se la scuola nega la DAD. “Io vi appoggio” il suo appello.

Le notizie a volte corrono sul filo del rasoio quando il loro contenuto è, come dire, indecifrabile, sconcertante, incomprensibile, se poi ci aggiungi che a dirle (le notizie) è il Governatore Emiliano ti chiedi chi ha in mano il rasoio, così è più semplice.

E’ il caso di un post-appello, apparso ieri poi scomparso  per magia (così dicono) sul gruppo della community facebook “ genitori pugliesi favorevoli alla dad”, intestato al vulcanico Governatore Emiliano il quale senza mezzi termini avrebbe promesso ai genitori favorevoli alla dad un sostegno personale per quanti avrebbero impugnato davanti al TAR Puglia l’eventuale rifiuto di richiesta per la dad da parte della scuola. Non si comprende a quale tipo di sostegno  riferisca. Però a me pare che il nostro Emiliano ha pensato bene di passare il chiancone alle famiglie.

Tuttavia, il web ci viene incontro e tra le pieghe dei bit è stato scovato il testo la cui paternità è senz’altro del Governatore della Puglia, a meno di smentite.

“Volevo ricordare a tutti un mio personale convincimento giuridico – scrive – Durante una pandemia globale che ha imposto al Governo italiano per la prima volta nella storia la dichiarazione di stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, nessuno può essere obbligato ad esporsi al rischio di contagiarsi se esiste un mezzo per ridurre significativamente il rischio”. Persino i lavoratori dei servizi essenziali – dice Emiliano – “non possono essere obbligati ad esporsi al contagio senza mascherine, tute, guanti e maschere. Ne consegue che l’obbligo di frequenza scolastica in presenza durante una pandemia non esiste, anzi per meglio dire viene travolto dall’esercizio del diritto alla salute previsto dalla Costituzione”. Quindi “chi non vuole prendersi il rischio non è obbligato ad andare a scuola. Si aggiunga che per la scuola esiste il diritto di chiedere di poter frequentare attraverso un mezzo tecnologico – la Dad – che riduce moltissimo il rischio dei contagi”.

Questo diritto viene attualmente riconosciuto “solo agli studenti fragili e spero anche agli studenti conviventi di altri studenti fragili – è la riflessione del presidente della Regione Puglia – ma secondo me questo diritto spetta a tutti, anche a coloro che non vogliono andare a scuola nell’esercizio del loro diritto alla salute. In questo caso di fronte al rifiuto della Dad da parte dei dirigenti scolastici, le famiglie potrebbero impugnare il diniego davanti al Tar”. Il suggerimento del presidente sposa la linea adottata dall’inizio della pandemia. “Per evitare questo disagio l’anno scorso avevo fatto l’ordinanza che consentiva la scelta della dad – spiega – Questa volta non posso fare questa ordinanza perché ad agosto il Governo ha vietato questi provvedimenti dei Presidenti di Regione e Sindaci sulla scuola, salvo che non si sia in Zona Rossa. E attualmente la Puglia è in Zona Bianca e tra breve forse in Zona Gialla”. Ma “se deciderete di impugnare il rifiuto della Dad da parte delle scuole, mi costituirò a vostro favore davanti al Tar”, la promessa.”

Gentilissimo Presidente Emiliano, sa qual è il primo dato incontrovertibile a cui siamo esposti da ben due anni? La fragilissima informazione propinata ogni giorno al popolo. Strani ominidi, anche di sesso femminile, che occupano chissà perché molte posizioni di comando e di prestigio,  che si sono laureati alla feisbookuniversity, con un costoso master in diritto delle merendine, che hanno il dono del “sapere” che nessuno comprende e dunque non si capisce perché saputi, capaci di risolvere la questione con il carismatico  sfoglio della margherita “covid si covid no” oppure, il massimo, che si trasformano in dottor Jekill e mister Hyde. Non crede che ne abbiamo un piene le scatole?

Guardi, con modestia, me lo consenta, capisco il Suo disagio, ma non comprendo la Sua posizione sulla questione dad. Deve essere urticante non poter prendere posizioni contro il suo Governo Nazionale, ma Lei crede davvero che adesso ci serve andare davanti al TAR per la DAD? E, di più, dobbiamo sentirci onorati del Suo sostegno? Cosa suggerisce una colletta tra genitori? Magari una class action semmai fosse possibile? Noi genitori di scolari in erba abbiamo bisogno di stabilità non di guerra, abbiamo bisogno di una via non di essere mandati alla sbaraglio per sostenere lotte a cui Lei, egregio Presidente, si piega per volere di partito. Se crede che la Costituzione venga lesa, con illegittimi provvedimenti, si dimetta, raccolga intorno a se le forze di quei genitori il cui onor è macchiato dall’altrui beduismo e combatta. Io la rivoterò.

Franco Marella

 

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