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Roberto Calienno confermato alla guida della CISL Puglia

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Roberto Calienno è stato confermato alla guida della Cisl Scuola Puglia per i prossimi 4 anni L’elezione al termine delle due giornate del 6° Congresso regionale svoltosi a Bari dal titolo “Disegnare oggi la scuola di domani. Esserci. Fare. Cambiare”.

Due giornate intense, soprattutto in virtù delle questioni relative alla sicurezza nelle scuole, a causa della pandemia e, di confronto tra dirigenti e delegati sindacali, dirigenti scolastici, docenti, ATA della Cisl Scuola di Puglia.

Ad aprire i lavori la relazione introduttiva di Roberto Calienno, segretario generale Cisl Scuola che ha illustrato le priorità e le problematiche nel mondo della scuola, ricordando il periodo di pandemia e quanto ne è conseguito.

“Chiediamo – ha detto Calienno – che finalmente le 355 unità di personale sanitario che dovevano operare nelle scuole vengano messe in campo per tracciamento e, perché no, per fare le vaccinazioni nelle scuole e dare così una spinta importante al piano vaccinale. Chiediamo classi non più numerose, poche regole ma chiare, lineari e rispettate da tutti. In questo momento – ha aggiunto Calienno – c’è bisogno di unità e la contrapposizione che c’è stata nella Conferenza delle Regioni non fa bene, gli studenti italiani sono tutti uguali, quindi le regole devono essere uguali”

Nel corso delle due giornate anche una tavola rotonda, su tematiche di stringente attualità sulla Scuola italiana con la Tavola rotonda “Investire nell’Istruzione (non solo PNRR) per costruire il futuro. Quali prospettive per la Regione Puglia? E per il Paese?”, sul quale si sono confrontati:

Roberto Calienno, Ivana Barbacci (segretario generale nazionale aggiunto Cisl Scuola);Sebastiano Leo (assessore Regione Puglia Diritto allo Studio, alla Formazione); Antonio Castellucci (segretario generale USR Cisl Puglia); Silvio Busico (coordinatore nazionale ITS Filiera “Mobilità sostenibile”); Lucrezia STellacci (presidente UCIIM Puglia); Maria Teresa Stancarone (dirigente scolastico – Ministero Istruzione DGOSVI) e Lena Gissi (segretario generale nazionale Cisl Scuola).

In merito all’attuale situazione la Segretaria nazionale Gissi ha sottolineato: “Sicuramente si poteva fare di più e prima. La situazione è conosciuta almeno da una decina di giorni. Il virus ha attraversato le nostre famiglie durante tutte le vacanze natalizie. Avere indicazioni operative per le scuole alla vigilia, ha prodotto una complicazione. I dirigenti scolastici stanno operando con non poche difficoltà, hanno ridotto l’orario di servizio, hanno spostato i docenti che di solito lavorano con i disabili pur di garantire la copertura dalla prima ora nelle classi. Le classi sono abbastanza decimate, certo in alcune realtà di più in altre meno. Non ci fidiamo delle rilevazioni fatte oggi, perché oggi si rileva una situazione che non è la fotografia della condizione effettiva. Nei prossimi giorni saremo accanto ai colleghi per aiutare coloro che in questo momento stanno governando una barca dove mancano le vele”

La Cisl Scuola chiede al Governo di “ripristinare quel valore su cui si è formato quando si è insediato: la centralità della scuola in questo Paese. I 906 milioni assegnati in legge di bilancio sono la dimostrazione che la scuola non è una priorità”. Avere avuto pochi finanziamenti anche a seguito di tante sollecitazioni per garantire i cosiddetti organici Covid, per giunta nominati solo sino al 31 marzo – ha detto la segretaria generale – è l’esempio tipico di come non si comprenda cosa significa lavorare nella scuola. Quindi la priorità è un provvedimento che riporti la scuola al centro della discussione e del dibattito.

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