BariSeranews

Covid. Clerici: “troppi tamponi in fase endemica. Bisogna cambiare linea”

55 Visite

“Noi dovremmo fare un salto di qualità, visto che l’infezione Covid da pandemica si sta trasformando in endemica: fare i tamponi solo a soggetti fortemente a rischio perché hanno patologie e non si possono vaccinare, o ai sintomatici veri; non farli invece, per esempio, a chi è stato a cena fuori. Questo non è certo ciò che dicevamo un anno fa. Prima della vaccinazione era giusto indagare anche gli asintomatici perché erano i portatori del virus Sars-CoV-2. Oggi con la vaccinazione è meglio individuare i soggetti a rischio”.

E’ la riflessione di Pierangelo Clerici, presidente dell’Amcli, Associazione microbiologi clinici italiani. Durante le feste, evidenzia all’Adnkronos Salute, “il sistema tamponi è stato in grosse difficoltà. C’è stato un uso per il 50% inappropriato, che ha sottratto risorse a chi aveva necessità di avere controlli efficaci sul proprio stato d’infezione. Oggi, alla luce di quanto sta accadendo, sarebbe opportuno rivedere tutte queste situazioni, che vanno dalla denuncia dei casi alle modalità di tracciamento e quarantena.

E’ una follia fare tutti questi tamponi – dice l’esperto – Ci sono dei momenti in cui certe norme hanno senso, ma dovrebbe esserci un sistema che consenta di modificare e adeguare le norme rispetto all’evoluzione dell’epidemia. Questo non sta accadendo ancora, e norme che valevano 3 mesi fa ora andrebbero riviste. Penso anche alle scuole e mi metto nelle condizioni di una famiglia che ha tre figli, uno all’asilo, uno alle elementari e uno alle medie: o si uniformano le regole o si diventa matti”.

Come laboratori, incalza Clerici, “abbiamo problemi perché tutto questo ci impedisce di svolgere i lavori di normale ricerca diagnostica per l’ospedale e per pazienti ambulatoriali che hanno altre necessità. Non esiste solo Covid – avverte il presidente dei microbiologi clinici – E poi adesso siamo in una situazione in cui scarseggiano alcuni componenti o reagenti, perché dall’estero ci sono minori voli cargo, e questo potrebbe dare difficoltà”.

“Ma quello che è già drammatico – precisa – è che è 2 anni che i laboratori di microbiologia fanno solo e unicamente Covid, 24 ore su 24. Quante diagnosi di altre infezioni non siamo in grado di fare perché siamo impegnati solo su questo? Oggi forse fare tutte queste migliaia di tamponi non ha più senso, bisognerebbe mirare sulle necessità reali”.

Promo