BariSeranews

Nucleare, Parco Alta Murgia: “No a deposito rifiuti nell’area”

75 Visite

La candidatura ufficiale a Geoparco Unesco e l’approvazione della perimetrazione delle Aree Contigue (che include i territori di Laterza, Acquaviva delle Fonti e i centri urbani dei comuni del Parco esclusi dal suo perimetro) sono un forte freno allo smaltimento nucleare”. E’ quanto si legge tra le osservazioni che il Parco nazionale dell’Alta Murgia, nel Barese, ha inviato alla Regione Puglia per motivare il proprio no all’eventualità di ospitare un deposito di rifiuti radioattivi nell’area murgiana.

Dopo la richiesta da parte della Sogin di produrre eventuali altre osservazioni volte all’individuazione del sito per il deposito di rifiuti radioattivi – si legge in una nota – il Parco nazionale dell’Alta Murgia le ha formulate e trasmesse alla Regione Puglia. Nelle osservazioni presentate a ottobre scorso l’ente aveva rimarcato la presenza nelle aree limitrofe al Parco di habitat, specie animali e vegetali di rilievo conservazionistico, zone umide e siti Natura 2000, da tenere alla larga dallo stoccaggio di scorie nucleari.

Con le integrazioni formulate – dichiara Francesco Tarantini, presidente del Parco – sono nero su bianco tutti i motivi per cui l’area delle Murge non è tra quelle idonee a ‘custodire’ rifiuti radioattivi, ma specie animali e vegetali protette, bellezze naturali di elevato pregio e un patrimonio geologico che aspira al riconoscimento Unesco”.

Infine, a sostegno del no allo smaltimento nucleare c’è la sinergia tra il Parco nazionale dell’Alta Murgia e il Parco della Murgia Materana, che gia’ da tempo collaborano per la pianificazione coordinata delle aree gestite, allo scopo di integrare in un “sistema delle gravine” le componenti naturali, culturali ed etno-antropologiche dei due territori.

Promo