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Uniba, a Papangelo il premio starting grant: assegnato un milione e mezzo

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Antonio Papangelo, 32enne ricercatore di Altamura, ha vinto il premio Starting Grant del Consiglio di ricerca europeo con un progetto ‘Surface’ la cui idea è partita dalla osservazione in natura dei gechi che corrono sui soffitti a testa in giù e sulle pareti verticali. “Sappiamo progettare adesivi molto resistenti – dice il ricercatore – ma abbiamo ancora difficoltà a controllare, modulare, regolare queste forze di adesione”.

Come risolvere il problema? E per quali fini? “L’obiettivo del progetto è sfruttare superfici con una topografia opportunamente progettata insieme a delle micro-vibrazioni sovrapposte per non solo creare adesivi reversibili, ma per i quali è possibile regolare la forza di adesione in pochi millisecondi. I risultati hanno il potenziale di essere innovativi (ground-breaking) con un cambio di prospettiva in diversi settori. Si immagini un ambiente in cui robot soffici interagiscono con gli umani. Afferrare oggetti, spostarli, manipolarli richiede una elevata capacità di controllo delle forze di contatto tra un manipolatore e gli oggetti circostanti. Nel settore spaziale è possibile immaginare applicazioni in cui si procede alla raccolta di rifiuti spaziali. Le superfici soffici adesive, infatti, si “attaccano” a qualsiasi tipo di oggetto (sia metallico o plastico), non hanno bisogno di “agganci” particolari perché essendo soffici si adattano autonomamente alle superfici dell’oggetto in questione. Sono quindi aspecifiche, vanno bene per quasi tutto”.

Superfici con forze adesive elevate ma controllabili rapidamente sarebbero ground-breaking nel settore dei robot soffici adibiti a compiti di ispezione, controllo, sorveglianza, manutenzione, particolarmente in ambienti difficili, dove non è possibile prevedere a priori su quale tipo di superfici opererà il robot o quali ostacoli (verticali, orizzontali) potrebbe incontrare. Per raggiungere questi obiettivi Surface si avvarrà di modelli teorici, simulazioni numeriche e di prove sperimentali.

Surface inoltre, si propone di sfruttare modelli basati sull’intelligenza artificiale per progettare superfici ed eccitazioni ottime alla regolazione dell’adesione macroscopica. “Grazie al premio ricevuto, pari a 1,5 milioni di euro, vorrei fondare al Politecnico di Bari un laboratorio di Tribo-dinamica“, spera Papangelo.

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