22 soluzioni per andare in pensione: qual’è la Tua?

Quando parliamo di pensioni si drizzano i peli e orecchie a tutti e per tante ragioni. L’Italia è un paese demograficamente “anziano” dunque la spesa sociale-previdenziale è una posta contabile importante. Purtroppo il sistema pensionistico è retto da un lavoratore contro quattro pensionati. Ma la pensione non si può negare è un diritto inalienabile. Tuttavia alcuni meccanismi dovrebbero essere rivisti.

Siamo passati dal sistema retributivo a quello contributivo, dalla pensione sociale alla pensione di cittadinanza, in mezzo i numeri: 90, 95,101,104,110. Ogni anno c’è la novità.

I nostri governi con le più disparate forme “artistiche” hanno disegnato di volta in volta lo scenario pensioni. Ad oggi vi sono ben 22 opzioni per andare in pensione. Le numerose possibilità di pensionamento sono dimostrazione della creatività legislativa, non sempre finalizzata a semplificare le regole e dare certezza del diritto. Nel 2022, alla luce delle legge di bilancio, le possibilità sono ben 22, escluse, ovviamente, le pensioni di invalidità e di reversibilità.

Noi ci prendiamo l’onere di esplicitare in maniera semplice  i modelli pensionistici con la speranza che ognuno di voi trovi l’opzione giusta, ma se non la trovate, cercate almeno di capire quale pista possa essere più facilmente percorribile e fate l’elenco delle iniziative per raggiungere il traguardo.

Buona lettura.

Pensione di vecchiaia nel sistema retributivo

E’ il pensionamento “tipo”, valido per chi poteva far valere almeno un contributo accreditato prima del 1996. Richiede il raggiungimento congiunto di 2 requisiti, quello anagrafico e quello contributivo. Mentre il requisito contributivo, salvo qualche particolare eccezione, è fissato in venti anni di versamenti, pari a 1040 settimane, quello anagrafico, per l’anno 2022, è ancora stabilito, senza più alcuna differenza tra uomini e donne e tra autonomi e dipendenti, a 67 anni.

Una volta raggiunti ambedue i requisiti si può andare in pensione dal mese successivo. Si deve cessare l’attività da lavoro dipendente e la pensione è calcolata con il sistema contributivo o misto, a seconda se si fossero raggiunti o meno entro la fine del 1995, 18 anni di contributi accreditati.

Ovviamente prima di iniziare a pensare di andare in pensione recatevi ad un vostro patronato di fiducia o all’Inps presso cui per esempio potrete richiedere l’ecocert – che sarebbe il vostro estratto conto previdenziale, da cui potete rilevare il numero delle settimane calcolate dal punto vista previdenziale.

Al prossimo sistema pensionistico vigente.

Franco Marella

Promo