Una riflessione sulla mafia nel giorno del compleanno di Paolo Borsellino

La mafia è un fenomeno sociale molto complesso, i motivi per i quali continua ad essere presente sono molteplici e di varia natura. La criminalità organizzata si distacca dalla società, è composta da persone che pur di ottenere ciò che vogliono sono disposte anche a commettere reati, senza pensare alle conseguenze. Molti criminali sono persone che nascono in condizioni sociali problematiche, abituate a vivere scenari di violenza, povertà e mancanza di istruzione. Per questo motivo crescono con valori sbagliati e una visione distorta del mondo, che li porta ad avere una condotta sbagliata. La mafia è un fenomeno radicato nella società da tantissimi anni, ed è proprio in essa che trova le sue origini e le motivazioni per le quali è ancora presente. In passato non c’era il livello di istruzione odierno, molte persone non hanno mai iniziato gli studi, perché i requisiti della società erano diversi e per vivere e lavorare non era necessario aver studiato. É proprio per questa mancanza di cultura che si è diffusa la mafia, in quanto rappresentava il modo più semplice per poter essere riconosciuti, seppur in negativo, dalla società. Senza cultura non si può vivere in mezzo agli altri, perché manca la comprensione del concetto di rispetto delle regole. Senza regole non si potrebbe vivere in armonia con le altre persone perché ognuno farebbe ciò che ritiene opportuno per se stesso, senza pensare agli altri, creando problemi e disagi. È dunque necessario istruire e sensibilizzare le persone riguardo a questa tematica, solo così in futuro potremo scongiurare la mafia. Nelle scuole sono numerose le iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani riguardo a queste problematiche. La mafia può essere combattuta solo con la cultura e l’educazione, ma soprattutto col coraggio e la volontà di cambiare. Molti mafiosi si sono pentiti delle proprie azioni, ciò è il segno che qualcosa sta cambiando nella società: è importante sostenere questo cambiamento, in modo da poter aiutare le persone che hanno percorso una strada sbagliata a cambiare rotta e percorrere la strada giusta. Solo così la criminalità organizzata cesserà di esistere: il cambiamento partirà proprio da coloro che saranno abbastanza coraggiosi da ammettere i propri errori e rimediare, garantendo un futuro migliore agli altri e a se stessi.

Andrea Zotti, 3^C ITIA Istituto “Panetti Pitagora”, Bari

 

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