Crac Fusillo: Tribunale fallimentare sequestra quote società

 Il Tribunale fallimentare di Bari, presidente Raffaella Simone, ha ordinato il sequestro giudiziario delle quote della società Soiget, già di proprietà del gruppo imprenditoriale Fusillo di Noci. L’ordinanza cautelare è stata disposta nell’ambito delle azioni intraprese dalla curatela fallimentare della società Fimco spa, sul cui crac è in corso anche un processo penale per bancarotta fraudolenta a carico degli ex amministratori Fusillo e di ex dirigenti della Banca popolare di Bari.

Secondo la giudice, che ha accolto la richiesta della curatela fallimentare – assistita dagli avvocati Renato Grelle di Lawyers and Advisors Network, Teodoro Terrevoli e Virginia Patruno – sussiste il periculum in mora, consistente nel “pericolo che si verifichino deterioramenti, sottrazioni o alterazioni, tali da pregiudicare l’attuazione del diritto controverso, senza che possa diversamente rilevare la mera capacita’ di gestione dei beni della parte che li possiede”. La vicenda ha origine dalla cessione, nell’aprile 2017, dalla Fimco (fallita a settembre 2019) a Giacomo Fusillo della totalità delle quote della Soiget, che gestisce i rami d’azienda costituiti dalle strutture turistico-alberghiere “il Melograno” e “la Peschiera”.

La tesi sostenuta dai curatori, e condivisa dalla giudice, è che “la cessione della totalità delle quote di partecipazione della Soiget dalla Fimco a Giacomo Fusillo”, a fronte del pagamento di 2 milioni di euro da versare in dieci rate annuali, senza interessi, fino al dicembre 2026, ha “inciso sul patrimonio della società fallita in maniera consistente e tale da rendere meno agevole la soddisfazione dei creditori”, perchè in effetti “del prezzo convenuto, in ogni caso incongruo, l’acquirente aveva versato solo 50 mila euro”, pur nella consapevolezza della situazione debitoria della società Fimco già nel 2017.

Promo