Pandemia e restrizioni, il sindacato di Polizia LI.SI.PO invia nota ad autorità giudiziaria

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato di Polizia LI.SI.PO a proposito della situazione legata al Coronavirus ed alla gestione delle restrizioni. 

Il Libero Sindacato di Polizia LI.SI.PO. ha dichiarato il Segretario Generale Antonio de Lieto, “preso atto che ad oggi nonostante le tante missive del LI.SI.PO. inviate alle massime cariche dello Stato e dell’Esecutivo, nulla è cambiato per quanto attiene la gestione della pandemia e le relative restrizioni attuate dal Governo, ha inviato  una  dettagliata   nota  alle Autorità  Giudiziarie,   evidenziando   che  gli  atti dell’Organo Esecutivo, emanati al fine di arginare la pandemia da SARS-CoV-2, hanno creato sostanziali  differenze e, continuano ad alimentare dall’istituzione del “Green pass” a quella del “Super Green Pass”, a seguito delle azioni intraprese e con la coniazione delle terminologie “Pro Vax” e “No Vax”, la suddivisione tra bravi (coloro che si vaccinano) e cattivi (quelli che non si vaccinano).

Giova evidenziare – ha proseguito de Lieto – che svariate migliaia di dipendenti pubblici: Poliziotti, insegnanti, medici, operatori sanitari ecc. sono tutt’ora sospesi dal servizio senza remunerazione alcuna”. Per effetto della sospensione dal lavoro, si applica anche la privazione arbitraria del diritto al sostentamento per il/la dipendente anche di eventuali assegni familiari tutto ciò a giudizio del LI.SI.PO., è inconcepibile in un civile Stato di diritto. È inevitabilmente – ha rimarcato de Lieto – che l’esser sospesi dal servizio causa danni civili e morali alla persona oggetto del provvedimento di sospensione ed al riguardo, il LI.SI.PO. è più che certo che laddove si ravvisassero responsabilità soggettive e/o oggettive a carico di chi, a qualsiasi titolo, abbia commesso abuso di potere o di ufficio in danno di dipendenti della Polizia di Stato ed altre categorie di lavoratori, l’Autorità Giudiziaria di certo punirà in termini di Legge tutti coloro che a vario titolo si sono resi responsabili.

Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto – è costretto, suo malgrado, a rilevare ancora una volta, il trattamento “ittico facciale” riservato ai poliziotti in occasione della recentissima fornitura per operatori di polizia di mascherine anti-covid. Dopo la mascherina rosa, è volta della mascherina color canarino ed al riguardo il LI.SI.PO. si chiede: la terza di che colore sarà???  A giudizio del LI.SI.PO. “la nave Polizia di Stato” è sempre più alla deriva. 

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