Bari, terminata udienza processo a Berlusconi: teste assente ma poi arriva

E durata poco più di un’ora l’udienza del processo davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale del tribunale di Bari Valentina Tripaldi a carico di Silvio Berlusconi accusato di induzione a mentire.

La prossima udienza è stata calendarizzata per il 25 febbraio ma al termine di quella di oggi c’è stato un colpo di scena: avrebbe dovuto deporre un teste dell’accusa, Rafael Manuel Chavez, proveniente da Roma, che si è presentato subito dopo la fine dell’udienza poiché il tassista, invece di accompagnarlo agli uffici del tribunale e della procura in via Dioguardi, l’ha portato nella sede del tribunale di piazza De Nicola, al quartiere Libertà, dove però non ci sono taxi e quindi è arrivato a piedi in via Dioguardi.

E’ stato disposto l’accompagnamento coatto del teste per la prossima udienza e gli è stata assegnata anche una multa che probabilmente sarà ritirata.  Durante l’udienza il pm Eugenia Pontassuglia ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni, cinque di queste  riguardano colloqui tra l’ex premier e Valter Lavitola, l’ex direttore de l’Avanti che avrebbe fatto da tramite tra Berlusconi e Tarantini. L’ex premier è accusato di aver pagato denaro a Tarantini e di avergli procurato un lavoro e dei legali proprio tramite Lavitola.

La difesa rappresentata dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto ha chiesto che venga autorizzata su quelle cinque intercettazioni tra Berlusconi e Lavitola l’autorizzazione alla Camera dei deputati poiché l’ex presidente del Consiglio ha utilizzato in quelle occasioni una utenza telefonica della presidenza del Consiglio. Inoltre sono stati acquisiti i verbali degli interrogatori, risalenti alle fasi delle indagini preliminari, del ragioniere Giuseppe Spinelli, contabile di Berlusconi.

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