Aumenta tutto, bollette in testa. E io pago!

L’aumento del prezzo dell’energia è una iattura per tutti. I media ci dicono che se ne sono accorti anche nei Palazzi e che i nostri politici si stanno adoperando per cercare una soluzione; naturalmente non per tutti ma per i più bisognosi che dovranno dimostrare di esserlo con etti di carta burocratica. Gli altri si dovranno arrangiare.

Pure a tutti è noto che la parte più rilevante delle nostre bollette è costituita dalle tasse il cui ammontare è proporzionale all’importo in euro del consumo dell’energia stessa. Cosa che significa che l’erario sta incassando cifre doppie rispetto a pochi mesi fa proprio grazie al rincaro della bolletta.

Quindi per moderare quei rincari basterebbe che la porzione che va allo stato fosse congelata ai livelli già stratosferici della vigilia. Ma nessuno ne parla, anzi sembra che nessuno se ne sia accorto. Forse nei retropensieri dei politici e dei loro sodali quel rincaro non è poi cosa così malvagia come dicono. Il fatto che interi settori produttivi siano chiamati ai salti mortali per salvarsi, oppure che tali aumenti potrebbero far partire una inflazione incontrollabile oppure ancora che il livello generale dei consumi dovrà scendere… mentre il covid sta facendo la sua parte nel colpire le imprese minori. Sono tutte cose che i frequentatori delle stanze dei bottoni considerano evidentemente secondarie se rapportate alla pioggia di miliardi che tale iattura porta alle casse dello stato.

Ma le organizzazioni dei consumatori dove sono? E quelle delle imprese? E i partiti? E le banche sanno che tali aumenti rendono i loro crediti mediamente più dubbi di un anno fa?

Le imprese più forti sul mercato scaricheranno sui consumatori i rincari a tutto scapito delle pmi che sono non solo più esposte alla concorrenza ma anche alla contrazione della domanda. Ma chi rappresenta quelle imprese e i consumatori?

Ricordando il grande Totò diciamo: e io pago!

CANIO TRIONE

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