Il Liceo Classico commemora Carlo Urbani, ‘giusto per il coraggio civile’

Gli esempi positivi positivi sortiscono effetti positivi più di mille parole.

Lunedì 7 marzo, alle ore 11, a Corso Umberto, una performance per la Giornata dei Giusti

Il Liceo Classico “Leonardo da Vinci”, per il terzo anno, commemora la “Giornata dei Giusti dell’Umanità”, dal 2017 diventata solennità civile in Italia per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza e della solidarietà.

Lo fa scegliendo di ricordare e onorare la vicenda umana e professionale del dott. Carlo Urbani e con lui tutto il personale medico e paramedico impegnato in prima linea nella lotta alla pandemia.

Conosciamo meglio questo eroe dei nostri giorni.

Carlo Urbani, specialista in malattie infettive e tropicali, attivo fin dalla gioventù in operazioni di tipo umanitario, inizia a organizzare viaggi in Africa, dove le popolazioni locali erano decimate da malattie curabilissime, come diarrea o crisi respiratorie. Con Medici senza Frontiere conduce una battaglia per la diffusione dei medicinali essenziali a tutta la popolazione mondiale, perché il medico umanitario accosta alla cura del malato in contesti di povertà, genocidi e guerre civili, anche la missione di denunciare, testimoniare, far sapere. Con questo impegno Urbani si reca a Oslo nel 1999, come parte della delegazione che riceverà il Premio Nobel per la pace a nome di Msf.

Una carriera umana ricca di impegno, sacrificio e abnegazione.

Per conto dell’Oms Urbani si trasferisce poi in Vietnam, dove nel 2003 viene chiamato a visitare un paziente che nessuno sa curare e che sta infettando il personale medico. Si accorge di essere di fronte a una nuova malattia, la Sars, e lancia l’allarme al governo e all’Oms, riuscendo a convincerli ad adottare misure di quarantena e chiusura dei confini. Poco dopo, però, sarà lui stesso, con una tragica autodiagnosi, a capire di aver a sua volta contratto il virus. Muore il 29 marzo 2003, raccomandando che il suo tessuto polmonare venisse utilizzato per la ricerca. 

Gli ufficiali medici dell’Oms riconoscono che, se non fosse stato per il tempestivo intervento di Urbani, la Sars avrebbe infettato più lontano e più velocemente. Non sapremo mai quante vite ha salvato con la sua. Il metodo anti-pandemie da lui realizzato rappresenta, ancora oggi, un modello internazionale.

È fondamentale quindi trasmettere questi valori ai giovani.

Le classi sono state accompagnate in un percorso didattico di Educazione civica a conoscerne la vicenda; le quinte, in particolare, lunedì 7 marzo, alle ore 11, realizzeranno una performance a Corso Umberto, nel tratto antistante il Liceo Classico, durante la quale sarà ricordato anche il molfettese dott. Enrico Pansini, morto di Covid.

A conclusione di questa performance, trasmessa in diretta Instagram, la Dirigente scolastica dei Licei “Einstein – da Vinci”, dott.ssa Giuseppina Bassi, scoprirà due pannelli dedicati al dott. Carlo Urbani, che resteranno visibili nelle prossime settimane.

La cittadinanza è invitata.

Un esempio da conoscere ed imitare.

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