Intervista a Ulisse e a Dante

Io e i miei compagni, in occasione del “Dantedì, “abbiamo provato a immaginare come dei personaggi presenti nella Divina commedia avrebbero risposto ad alcune domande.

Ho sempre sognato di parlare con un personaggio storico e, per questa occasione, ho scelto di intervistare Dante e uno dei miti trattati nella sua opera che mi è piaciuto di più: Ulisse.

Ciao Ulisse. Quali peccati hai compiuto per risiedere per l’eternità negli Inferi?

Ulisse – Ho escogitato l’inganno del cavallo di Troia, ho tradito Achille per portarlo in guerra e, inoltre, ho toccato, con le mani sporche di sangue, il Palladio, statua della dea Atena.

I peccati che hai compiuto sono stati fatti di proposito?

Ulisse – Sì, avevano un preciso scopo: rendermi orgoglioso di me stesso e ottenere vittorie; ricorda: Ulisse non perde mai!

Ti consideri più furbo o ingegnoso?

Ulisse – Più ingegnoso: attraverso l’intelligenza, sono riuscito a trovare la strategia per superare gli ostacoli di ogni mio viaggio.

Perché hai rinunciato alla tua patria, alla tua famiglia per viaggiare?

Ulisse – Perché per me, l’uomo è stato creato per conoscere i suoi vizi e virtù, per sviluppare la Sapienza.

Sai che nella società attuale vieni considerato un mito grazie a Dante Alighieri?

Dante – Ho scritto un canto della Divina Commedia proprio sulla tua storia.

Ulisse – Non sono, però, d’accordo che tu mi abbia posizionato nell’Inferno.

Dante – Sì, è vero: ti ho tolto la libertà di espressione avvolgendoti in una lingua di fuoco.

Cosa avete tu e Dante in comune?

Dante – Siamo entrambi viaggiatori, con un’unica differenza: io viaggio secondo la mia fede religiosa, Ulisse lo ha fatto superando i limiti della conoscenza, oltrepassando le Colonne d’Ercole.

Benedetta Buono, 2^E, Scuola media “Verga”, Bari

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