‘Settembre’, in un film tante storie per raccontare rinascita

 E’ tutto molto confuso in settembre, opera prima di Giulia Louise Steigerwalt in anteprima al Bif&st, si può dire confusamente delizioso e questo in ogni ordine di et6a’ e sesso. Il film, dal 5 maggio al cinema con 01 Distribution, è un’opera corale in cui ogni storia è nel segno della rinascita: “Per me settembre è sempre stato l’inizio dell’anno, un mese di rinascita”, dice la sceneggiatrice al suo esordio alla regia.

Tra i protagonisti del film, un superbo Fabrizio Bentivoglio, nel ruolo di Guglielmo, attempato medico frequentatore-amico di una prostituta dell’Est, ANA (Tesa Litvan), davvero troppo dolce. E poi troviamo due quarantenni amiche, Francesca e Debora (Barbara Ronchi e Thony), entrambe sposate e deluse dai rispettivi mariti tanto dal pensare bene di amarsi e andare a vivere insieme.

E ancora, tra le storie del film, la divertente e tenera iniziazione alla sessual6ita’ dell’adolescente Maria (Margherita Rebeggiani) da parte di Sergio (Luca Nozzoli), suo compagno di scuola. Un ragazzino piuttosto intraprendente quanto impacciato che cerca di prepararla al primo incontro mettendo in mostra tutte le sue improbabili capacita’ (tra le sue lezioni, quella di come mettere un condom a un dentifricio). Nel frattempo la prostituta Ana incontra un panettiere, ancora piu’ tenero di lei, di cui si innamora, ma lei si rivela troppo onesta per vivere questa storia.

E va detto che la sceneggiatrice di ‘moglie e marito’, ‘il campione’ e ‘croce e delizia’ sa raccontare davvero bene le relazioni umane come dirigere gli attori con i tempi giusti. Dice lei stessa oggi al Bif&st di questo suo film ambientato durante il periodo settembrino e con personaggi consapevoli di vivere una vita di serie b: “Nasce da storie che ho sentito in contesti diversi. Quella delle due donne, ad esempio, me l’hanno raccontata al ristorante. Settembre e comunque un film profondamente italiano, ma sono anche una grande fan del dramedy americano, che e’ un tipo di cinema accessibile produttivamente a tutti e si basa su scrittura e attori. Penso a film come Little Miss Sunshine o Juno che uniscono ironia e dramma, leggerezza e profondità”.

Per quanto riguarda la sceneggiatura :”E’ nata tanti anni fa. I produttori mi hanno detto: fai un corto. E così è nato quello sugli adolescenti che poi ho utilizzato anche nel film“. Dice infine il produttore Matteo Rovere: Giulia già nel corto aveva dimostrato di avere un talento nella regia come lo ha sempre avuto nella scrittura. Sa infatti avvicinarsi alle emozioni delle persone, ai personaggi. E’ capace di restituire una regia lineare, ma con una grande sofisticatezza di fondo “.

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