Disabilità. Caradonna (Anmic Bari): «Bene il decreto per un turismo alla portata di tutti»

«Siamo felici perché non si tratta di interventi che servono ad adeguare le strutture degli standard minimi per garantire l’accoglienza delle persone con disabilità, ma si tratta di interventi orientati a implementare servizi utili per l’inclusione delle persone con disabilità nell’ottica di una piena accessibilità per una offerta turistica che consenta alla persona con disabilità di vivere l’esperienza da protagonista».

Lo dichiara Michele Caradonna, presidente di Anmic di Bari, l’ente nazionale a tutela delle persone con disabilità commentando il decreto interministeriale che stabilisce le modalità di accesso e fruizione al fondo previsto dalla legge di bilancio destinato alla realizzazione di interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità.

Il provvedimento si associa «al protocollo d’intesa firmato tra la città di Bari e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli – ricorda – finalizzato alla lotta alla contraffazione e alle frodi a tutela del consumatore e delle imprese. In questo ambito ci stiamo attivando, come Anmic, per chiedere al sindaco di Bari prima di tutto di avviare a stretto giro interventi immediati per promuovere l’utilizzo dei fondi previsti dal governo nazionale». «Siamo sicuri che il sindaco vorrà accogliere queste nostre sollecitazioni, utili in termini di accessibilità – conclude Caradonna -, progettazione e realizzazione di nuovi e più efficaci servizi per l’inclusione delle persone con disabilità, ma anche controlli affinché venga rispettata la normativa a tutela delle persone con disabilità e i servizi già realizzati con fondi specifici non vengano meno nel corso del tempo».

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