Spot efficaci. Anno 2019 – Campagna governativa contro gli incidenti stradali: un’esperienza di buona comunicazione. Ma oggi lo sarebbe ancora?

Possiamo trovarci davanti a messaggi importanti, anche “vitali”, ma se non sono presentati in modo da attirare i destinatari, non sono utili. La campagna sulla sicurezza stradale del 2019, a mio parere, era elegante perché non conteneva immagini forti, ma si basava sull’idea di “scelta”. Infatti, un gesto normale, come quello di rispondere alla chiamata di un cellulare durante la guida, diventava l’antefatto di un incidente mortale. Ma questo evento non veniva raccontato come una fatalità, bensì come la conseguenza di una scelta: quella di commettere un’imprudenza fatale.

Recentemente, però, il Governo ha cambiato rotta! Ha deciso che per i giovani di oggi queste riflessioni non bastano. Occorre mostrare dal vero gli effetti di una guida imprudente (a causa dell’alcool, della droga o di una chiamata al cellulare…). E infatti il prossimo spot sulla sicurezza stradale – hanno preannunciato i media – mostrerà sangue, veicoli distrutti e forse anche corpi senza vita sull’asfalto.

Può non piacere, ma l’importanza del messaggio, la necessità di entrare nella mente dei giovani e l’obiettivo dell’efficace prevenzione delle stragi del sabato sera hanno richiesto il nuovo stile di comunicazione. Quindi, penso che, quando lo scopo è nobile, anche la comunicazione, per essere efficace, può avere qualche “licenza poetica”.

Mariasilvia Caldarazzo, classe 2^ E Scuola Secondaria di 1^grado Michelangelo, Bari 

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