Deludenti le risorse fornite per l’emergenza psichiatrica nelle carceri pugliesi

«Sono deludenti le risposte fornite dall’assessore alla Sanità sul tema dell’emergenza psichiatrica che grava sulle carceri pugliesi».

lo sostiene il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Giannicola De Leonardis, al termine dell’audizione in III commissione. «L’assessore alla Salute – sostiene De Leonardis ha sostanzialmente elencato le problematiche anziché fornire soluzioni, non aggiungendo nulla di nuovo. Il tema dei detenuti affetti da patologie psichiatriche è troppo serio e pericoloso per ragioni di ordine pubblico: sono persone malate costrette a condividere gli stessi spazi con i detenuti comuni, i problemi di convivenza non possono essere gestiti dagli agenti di polizia penitenziaria i cui organici sono ridotti all’osso e che non hanno le specifiche competenze per prendersene cura».

«Non è tollerabile – aggiunge – limitarsi a dire che medici psichiatri o infermieri sono difficili da reperire per svolgere il ruolo di assistenza a questa tipologia di detenuti in specifiche strutture che, peraltro, risultano non funzionanti come nel caso del reparto psichiatrico della casa circondariale di Lecce o esigue come nel caso delle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Spinazzola e Carovigno».

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