Inaugurata all’Ospedale “Miulli” di Acquaviva la nuova Pet e la rinnovata U.O.C. di Medicina Nucleare

Con l’inaugurazione odierna della rinnovata U.O.C. di Medicina Nucleare e l’arrivo della PET e di due nuove Gamma Camere, l’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti completa la sua offerta diagnostica e compie un importante passo in avanti nel campo oncologico nonché nel supporto essenziale in materia cardiologica, neurologica ed endocrinologica.

L’assessore regionale alla Sanità ha spiegato che la nuova Pet del Miulli è una grande macchina diagnostica nel contesto della medicina di precisione e personalizzata. Questa PET – ha aggiunto – potrà offrire un importante contributo per le patologie oncologiche. Avere a disposizione questi strumenti significa già essere proiettati verso la medicina predittiva.

L’ospedale Miulli e contestualmente il servizio sanitario regionale si orientano ad offrire cure sempre più appropriate e avanzate a difesa della salute dei cittadini. I temi della tecnologia al servizio della professionalità medica e dell’umanizzazione delle cure sono stati al centro della mattinata inaugurale, con un convegno che ha visto la partecipazione di numerose autorità. Tra queste vi è stata la visita del Nunzio Apostolico S. E. Mons. Emil Paul Tscherrig, che ha affermato nel suo intervento. 

«L’inaugurazione di oggi di questo nuovo strumento, all’avanguardia nel campo della diagnosi e della ricerca, rappresenta un ulteriore tassello nel continuo e impegnativo percorso di umanizzazione delle cure e di personalizzazione dell’approccio medico. Nelle Scritture, le guarigioni operate da Gesù, corporali e spirituali, coinvolgono tutti i sensi di cui una persona dispone. Al tocco si accompagna lo sguardo, alla parola si affianca l’ascolto. Che sia questo modello di prossimità e di cura, capace di valorizzare e confermare la dignità di ogni persona, la cui guarigione inizia nel momento in cui avverte di essere accolta e accompagnata».

«La cura della persona ammalato ,- ha ribadito l’Arcivescovo S. E. Monsignor Giovanni Ricchiuti, Governatore dell’E.E. “F. Miulli”, –oggi richiede il massimo della competenza, della professionalità, della formazione, della ricerca e del supporto tecnologico. È in questo contesto che il Miulli, nel solco della propria tradizione, continua a camminare e crescere, volendo offrire al malato il massimo delle cure». 

«Il Miulli – ha affermato Vito Montanaro, capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia- è una delle colonne portanti del Sistema Sanitario Regionale, sia dal punto di vista della attrattività ospedaliera, sia dal punto di vista delle prospettive alle quali il Miulli è chiamato a rispondere, in un momento nel quale il Sistema Sanitario Regionale e Nazionale sono in grande evoluzione, a seguito delle esigenze che la pandemia di fatto ha dettato». Rispondendo alle domande dei giornalisti, Montanaro ha poi aggiunto: «La Regione Puglia fino ad oggi si è contraddistinta sia dal punto di vista dell’assistenza ai malati di Covid, sia dal punto di vista dell’argine alla diffusione del virus e soprattutto dal punto di vista della campagna di vaccinazione. Sin dai primi giorni e ancora oggi, la Puglia è una delle regioni con il maggior numero di vaccinati con il ciclo completo. Lo stato di emergenza è finito dal punto di vista giuridico, ma non dal punto di vista sanitario: ancora oggi abbiamo circa quattromila contagiati, per fortuna pochissimi di loro hanno bisogno di ricovero in ospedale; e il numero dei ricoverati oggi non crea più disagio poiché la stragrande maggioranza di loro è vaccinata».

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