Coldiretti Puglia: oltre otto consumatori su dieci hanno un agricoltore di fiducia

Il conflitto in Ucraina e l’epidemia da coronavirus hanno spinto oltre otto consumatori su dieci (l’82%) a rivolgersi stabilmente a un agricoltore per garantirsi cibo locale sicuro, sano e di qualità. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia.

«Si tratta di un’altra opportunità per gli agriturismi, gli agricoltori, gli allevatori e i pescatori – spiega Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti – perché consente di trasformare in azienda piccole produzioni locali di origine animale o vegetale, primari o ottenuti dalla trasformazione di materie prime derivanti da coltivazione o allevamento di animali e pesci svolti esclusivamente sui terreni di pertinenza dell’azienda, destinati all’alimentazione e destinati al consumo immediato e alla vendita diretta al consumatore finale».

L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti, un impegno quotidiano senza sosta che è stato sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso i 210mila indigenti. Il risultato è che il valore della vendita diretta dagli agricoltori è salito in Puglia ad oltre 650 milioni di euro e coinvolge ormai oltre un’azienda agricola su cinque.

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