Porti: la corte dei conti approva la relazione sulla gestione 2019-2020 Adsp del Mar Adriatico Meridionale

La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 35/2022, la relazione sulla gestione 2019-2020 dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) del Mare Adriatico Meridionale, che amministra i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia.

Il rendiconto finanziario 2019 chiude in attivo (9.938.393 euro), a fronte del passivo 2020 di 1.518.825 euro, in virtu’ dell’andamento della gestione in conto capitale (da 7.392.673 euro del 2019 a -1.658.334 euro del 2020) e della riduzione di quello positivo di parte corrente (dai 2.545.720 euro del 2019 ai 139.509 del 2020).

L’avanzo di amministrazione è di 48.066.733 euro per il 2019 e 63.397.475 euro per il 2020. I residui attivi a fine biennio sono di 26.106.250 euro (1.600.587 euro quelli cancellati). Sono pari, invece, a 56.042.646 euro i residui passivi (18.450.155 euro quelli eliminati, poiché ritenuti non più dovuti). Il risultato economico 2019, positivo per 2.864.226 euro (a fronte di 2.744.290 euro del 2018), assume segno negativo nel 2020, attestandosi a -1.573.216 euro. La consistenza del patrimonio netto 2019 è di 78.907.118, quella 2020 di 77.333.902, a fronte dei 76.042.893 euro del 2018.

I canoni concessori accertati 2019 sono pari a 7.044.409 euro (erano 6.526.650 nel 2018) e la loro percentuale di incidenza aumenta del 29,45 per cento, a fronte di una crescita 2018 del 28,64 per cento. Quelli riscossi si attestano a 6.251.862 euro, con una percentuale di incidenza, su quelli accertati, dell’88,75 per cento (era il 94,53 per cento nel 2018).  I canoni concessori accertati 2020 sono pari a 7.280.569 euro, con una percentuale di incidenza sulle entrate correnti in salita del 36,95 per cento sul 2019. Quelli riscossi ammontano a 6.533.421 euro e la loro percentuale di incidenza, su quelli accertati, è dell’89,74 per cento.

Le merci movimentate ammontano a 15.534.238 tonnellate nel 2019 (+2,6 per cento sul 2018) e a 14.145.742 tonnellate nel 2020, con un influsso relativamente contenuto degli effetti pandemici (-8,94 per cento), anche grazie all’incremento del traffico complessivo 2019. Il porto di Bari registra una crescita delle merci solide movimentate in entrambi gli esercizi (1.965.124 tonnellate nel 2019 e 2.118.676 nel 2020, contro 1.456.186 nel 2018). In aumento, nel 2019, anche le merci varie in colli (4.133.575 tonnellate contro 4.032.899 nel 2018), che, nel 2020, raggiungono quota 3.542.822 tonnellate.

Nel porto di Brindisi, il più rilevante insieme a Bari per movimentazione merci, scendono nel biennio le merci solide (3.009.984 tonnellate nel 2019 e 2.388.842 nel 2020, contro i 3.233.932 del 2018). In calo anche le merci varie in colli (2.367.537 tonnellate nel 2019 e 2.202.490 nel 2020, contro i 2.384.786 del 2018). Il numero passeggeri 2019 è di 2.480.841 (contro i 2.391.311 del 2018), in discesa, per la pandemia, fino ai 633.274 di fine biennio.

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