Un altro rudere pronto a rinascere sulla costa sud, a fianco all’ex Gs

Un nuovo tassello sta per aggiungersi al mosaico di interventi, pubblici e privati, che porteranno alla rigenerazione della costa sud di Bari. Proprio accanto all’ex capannone Gs, che si sta trasformando in un complesso residenziale di pregio, un altro rudere si prepara infatti a rinascere grazie all’iniziativa di imprenditori locali.
Si tratta della villa plurifamiliare sita al civico 21/A del lungomare Giovanni Di Cagno Abbrescia, accessibile tramite uno sterrato, che con i suoi spazi esterni recintati occupa una superficie complessiva di circa 1.900 mq. L’edificio si sviluppa due livelli, è stato costruito tra fine anni ’50 e inizio anni ’60 e versa oggi in un pessimo stato di conservazione dopo decenni di abbandono, in cui la salsedine e le intemperie hanno intaccato profondamente la struttura. Ad aggravare la situazione hanno contribuito ripetuti atti vandalici e periodi di occupazione abusiva da parte di rom.
Con un investimento milionario, la società Ed.Res. Srl – attuale proprietaria dell’immobile – ha deciso di donare una nuova vita alla fatiscente villa. Il progetto di riqualificazione porta non a caso la firma di Gemma Radicchio, architetto di comprovata esperienza in simili operazioni di recupero edilizio.

Analogamente al capannone dell’ex supermercato, la villa sarà demolita e ricostruita secondo le più recenti prescrizioni in materia edilizia, mantenendo inalterati il volume e la sagoma originali ma rivisitando completamente la planimetria. L’obiettivo è quello di trasformare l’edificio in un piccolo condominio composto da 6 appartamenti di varie metrature, per un totale di circa 450 mq, con un vano scala e un ascensore a collegare i due livelli. Le unità immobiliari al piano terra saranno dotate di giardini pertinenziali, mentre quelle al piano superiore disporranno di ampi terrazzi coperti pensati come stanze all’aperto.

«Si tratta di piccole dimore familiari accoglienti e in costante dialogo con la natura, realizzate con finiture di pregio nel rispetto delle tradizioni costruttive locali» spiega l’architetto Radicchio sottolineando la grande valenza paesaggistica del litorale sud che, sebbene oggi sia martoriato da deplorevoli fenomeni (quali ad esempio l’abusivismo edilizio, lo scarico illecito di rifiuti o la prostituzione), nei prossimi anni cambierà volto grazie all’ambizioso progetto del parco costiero finanziato con il Pnrr.

«Il progetto, cercando di mantenere una memoria della tipologia di villa urbana, dedica una grande attenzione al rapporto generale tra l’insediamento e il suo contesto» prosegue l’architetto. Ed è proprio per questo che la progettista ha reimmaginato i prospetti dell’edificio sostituendo l’attuale policromia con una colorazione totalmente bianca, che richiamerà la tradizione mediterranea e si fonderà nel migliore dei modi con l’ambiente circostante: «Si tratta di un’architettura pensata come una macchina di luce che offre a chi sta all’interno una sequenza di scorci naturali, esibendo una volontà di stabilire un rapporto costante con il mare o con lo spazio aperto».

Particolare attenzione è stata posta anche nella scelta dei materiali, che saranno tutti riciclabili e compatibili con l’ambiente marino. Gli appartamenti presenteranno tutti finiture di alto livello e accorgimenti atti a garantire elevate prestazioni energetiche, tra cui ampie finestre per massimizzare l’illuminazione naturale e impianti di riscaldamento e raffrescamento integrati nel pavimento.
Per soddisfare le esigenze di parcheggio dei futuri residenti, saranno inoltre realizzati 12 posti auto scoperti (di cui uno per disabili) all’interno del recinto condominiale, raggiungibili senza barriere architettoniche.
Il progetto, infine, prevede il rifacimento della viabilità di accesso all’edificio con la pavimentazione e l’illuminazione dell’attuale sterrato.

«Il permesso di costruire è stato rilasciato di recente dal Comune di Bari e presto inizieranno i lavori. – conclude l’architetto Radicchio – L’intervento si propone come progetto pilota per la riqualificazione dell’intera area costiera in cui si trova l’immobile».

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