Bari. Omicidio Nicola Lorusso, condannati all’ergastolo un 52enne e un 36enne del posto

Due ordini di carcerazione sono stati eseguiti dagli agenti della questura di Bari per l’omicidio di Nicola Lorusso, alias ‘Il Ciuccio’, 59 anni, avvenuto l’11 gennaio 2015 a Bari, nel quartiere San Girolamo. I provvedimenti sono stati disposti dalla procura generale presso la Corte d’Appello di Bari e riguardano un 52enne e un 36enne, entrambi condannati in via definitiva all’ergastolo. Contestata e riconosciuta l’aggravante mafiosa.

«Il primo, capo di un clan locale, operativo nel quartiere periferico di Bari, era già detenuto per associazione mafiosa nel carcere di Asti», spiega la questura di Bari in una nota diffusa oggi. 

«Il suo braccio destro, il 36enne, era ristretto agli arresti domiciliari perché coinvolto nell’operazione di polizia Vortice-Maestrale, della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ed eseguita nel mese di aprile del 2021, è stato condotto nel carcere di Foggia», prosegue la nota. «L’omicidio di Lorusso costituì la risposta all’assassinio di Felice Campanale, classe 1946, commesso il 28 agosto 2013, nel quartiere Poggiofranco di Bari», va avanti.

La mattina dell’11 gennaio 2015, nel quartiere San Girolamo di Bari, a poca distanza dalla propria abitazione e mentre era alla guida di un’autovettura, in compagnia della moglie, Lorusso, con precedenti anche per reati associativi, venne raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco, esplosi con un fucile mitragliatore AK 47 kalashnikov. 

Stando alle indagini della Dda, tra il 2012 ed il 2015, le due organizzazioni criminali mafiose, operanti nella città di Bari, volevano conquistare il dominio assoluto nella gestione delle attività illecite del rione, dal traffico e spaccio di sostanze stupefacenti alle estorsioni ad esercizi commerciali ed imprese edili e si affrontarono a più riprese, facendo registrare una serie di fatti di sangue.

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