Uno scrigno d’ arte tutto da visitare: la pinacoteca Giaquinto di Bari, una tappa per turisti ed appassionati

La Pinacoteca Metropolitana di Bari, già Provinciale, istituita nel 1928 e aperta al pubblico nel 1930, è nata dalla confluenza del nucleo di dipinti già conservato nel Museo Archeologico della Provincia di Bari (costituito in gran parte da fondi-oro quattrocenteschi) e da altri ceduti a titolo di deposito da chiese e conventi pugliesi e dalle Gallerie Nazionali di Napoli e di Roma.

Sede del Museo erano, all’epoca, dodici salette del Palazzo del Governo, già convento di San Domenico, nel centro della città. Qui esso restò sino al 1936, quando fu trasferito nel nuovo Palazzo della Provincia di Bari, eretto su progetto dell’ingegnere pugliese Luigi Baffa e ubicato nel tratto sud del Lungomare della città. Nel frattempo le collezioni si erano notevolmente arricchite attraverso donazioni (tra cui importante quella dello scultore Filippo Cifariello), acquisti, nuovi depositi. Particolarmente ampliata risultava la sezione della pittura pugliese e del Meridione d’Italia, grazie soprattutto alle donazioni dell’avvocato barese Riccardo Ferrara, e dei pittori Enrico Castellaneta e Damaso Bianchi.

Un completo rinnovamento della Pinacoteca di Bari, che era andata incontro ad una progressiva decadenza, si ebbe verso la metà degli anni sessanta del Novecento, quando tutte le opere cedute in deposito dalle varie Gallerie Nazionali di Roma, che non avessero alcun rapporto con l’arte in Puglia, furono restituite agli Enti proprietari. Contemporaneamente si decise di dare al museo una forte connotazione regionale e territoriale e di documentare la lunga storia artistica della regione dall’XI al XIX secolo attraverso acquisti e nuovi depositi, più pertinenti. Questo fu possibile anche grazie alla grande Mostra dell’arte in Puglia dal Tardoantico al Rococo, svoltasi nel 1964, preceduta da una sistematica ricognizione delle opere d’arte della regione. A conclusione della mostra, e dopo complesse mediazioni, fu possibile ottenere in deposito, dalla Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie della Puglia, numerose opere provenienti da carie chiese della regione e un’interessante raccolta di sculture, quasi tutte d’alta epoca (XI-XIV secolo).

In questa forma in gran parte rinnovata la Pinacoteca Metropolitana si presenta ancora oggi, arricchita da numerose, prestigiose opere d’arte antica che sono state acquistate nel corso degli anni, sino al 2009.

Il materiale esposto comprende una sezione medievale (sculture dei secc. XI-XIV, icone pugliesi dei secc. XII-XIV), una notevole raccolta di dipinti veneti provenienti da chiese della regione (di Antonio e Bartolomeo Vivarini, Giovanni Bellini, Paris Bordon, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane); pittura pugliese dei secc. XV-XVI e napoletana dei secc. XVII-XVIII, con presenza importanti come quella del Maestro dell’Annuncio ai Pastori, di Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro, Luca Giordano, Paolo de Matteis, Francesco Solimena, Francesco de Mura e numerosi altri artisti partenopei. Particolarmente importante il nucleo di sei dipinti di Corrado Giaquinto (1703-1766), pittore di origine pugliese attivo a Roma e presso alcune delle più grandi corti europee (Torino, Madrid), cui la Pinacoteca Metropolitana di Bari è stata intitolata nel 2002.

Imponente la raccolta di pittura dell’800, purtroppo in gran parte non esposta a causa della carenza di spazi. La raccolta è completata da alcune opere di arte applicata (ceramiche, ricami, presepi napoletani, abbigliamento storico).

Dal marzo 1987 la Pinacoteca Metropolitana di Bari si è arricchita di un’importante collezione di 50 dipinti dell’Ottocento e primo Novecento (artisti macchiaioli ed esponenti dell’arte del Novecento italiano), donati dall’ing. Luigi Grieco, costituenti un nucleo molto compatto che è stato esposto presso il Musée des-Beaux-Arts di Caen (Francia) e presso il Museo Nazionale di Belgrado.

Notevole anche il nucleo di opere d’arte contemporanea, molte delle quali non esposte. Di recente apertura è la Sala del ‘900 dedicata agli artisti contemporanei tra i quali Santomaso, Pascali, Dorazio e Carrino.

La Pinacoteca Metropolitana di Bari svolge da anni un’intensissima attività espositiva, con mostre riguardanti non solo l’arte antica ma anche la fotografia e l’arte contemporanea.

Promo