Nella trappole delle psicosette: manipolatori, pifferai magici e famiglie distrutte

Facciamo subito chiarezza: quando parliamo di sette, di psicosette, parliamo di un mondo oscuro e pericoloso dove l’individuo viene annullato e abusato in ogni modo.

Non confondiamo pertanto i luoghi presso cui  l’aggregazione è lecita, di vera inclusione sociale, di sana spiritualità, di reale recupero, di rigenerazione dello spirito e della mente. E’ vero, anche questa potrebbe essere una scelta che ti  assorbe intensamente, ma tuttavia continui a vivere la tua vita di tutti i giorni, attento alla famiglia, alle tue finanze, ai tuoi cari e agli affetti, vedi solo le cose in modo diverso e poco ti importa se le tue scelte fanno sorridere o sono di scherno. E’ un diritto trovare una “via” che ti ristabilisca nel corpo e nella mente e fin qui tutto va bene anche se le tue scelte possono dare spazio ad una dialettica, un confronto, un punto di vista, non condivisibile, ma è la vita.

Ciò che invece è un vero terreno minato che si presenta sotto mentite spoglie e fa da contraltare con arroganza al tuo  “stile di vita” sono le sette, quelle aggregazioni e luoghi “oscuri” di dannazione, i cui guru, manipolatori della mente, usurai dell’anima, uomini malvagi, riescono a IRRETIRE gli adepti tanto da annullare ogni senso costruttivo delle vita. 

Il macabro dogma a cui si ispirano i  santoni, travestiti da pifferai magici, sono percorsi di perdizione, di abusi fisici e sessuali, di umiliazioni, di totale annullamento dell’anima e del corpo. La legge del santone e dei suoi seguaci è infame poiché grazie alla loro subdola capacità di manipolazione, si presenta come la salvezza agli occhi di quelle persone che a causa della loro fragilità sono i candidati perfetti.

In quel mondo si consumano vere e proprie prevaricazioni psicologiche tanto da “annullare e convertire” l’individuo con l’unico scopo di rendere tutto a tanto al santone e ai suoi accoliti. La vittima inizialmente si sente “capita” – “amata” – “unica” poi piano piano la sua mente si annebbia, si modifica, si adegua alla nuova vita senza rendersi conto che vita non è poiché è piena di umiliazione, di immani e immondi sacrifici, di spiritualità oscura e totale adorazione verso i vertici della setta.

I primi a pagare a caro prezzo queste scelte odiose ed esecrabili sono i familiari , i quali diventano per la setta il vero ostacolo al loro disgustoso obiettivo. L’adepto si ritrova a sua insaputa vittima di un circolo vizioso tanto da non avere un proprio pensiero, una propria vita, un proprio scopo, egli diventa la linfa per la setta come una vittima sacrificale e, appunto, chi ne fa le spese è proprio la famiglia.

In Italia l’ultimo censimento effettuato da una compagine di uomini e donne che cercano di contrastare questo infame movimento raccoglie circa 500 sette (simil religiose,laico esoteriche,sataniche) in grado di far diventare l’adepto un “invisibile” per chiunque. Tuttavia la lotta contro le sette non è facile poiché i loro tentacoli abbracciano in una spirale oscura molti segmenti della nostra società, laica e religiosa. Eppure le cronache non sono avare di fatti riguardanti santoni arrestati, beni confiscati, truffe, omicidi e suicidi e, grazie a delle associazioni particolarmente impegnate nella lotta contro il settarismo, qualche volta il recupero è possibile.

Dobbiamo tanto a Don Aldo Bonaiuto, responsabile del Servizio Anti-Sette della Comunità Papa Giovanni XXIII; a Lorita Tinelli, psicologa co-fondatrice e attuale presidente del CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici); a Francesco Brunori, presidente AIVS, Associazione Italiana Vittime delle Sette. Ma c’è ne sono altri.

Noi siamo riusciti a parlare con lo psicologo-psicoterapeuta dott. Luigi Corvaglia vice presidente del Cesap, una delle associazioni maggiormente impegnate in diversi fronti contro la lotta alle psicosette. L’associazione ha sede a Noci in provincia di Bari. Una lunga e proficua chiacchierata. Il nostro amico  snocciola dati, notizie, fatti e ci appare un quadro davvero sconfortante. Le sette si sono adeguate ai tempi, plasticamente sono diventate un network capace di mascherare dietro una parvenza di legalità i loro loschi traffici, presentano garanzie della bontà della loro forza, sono presenti sui social e hanno da loro parte schiere di “tutori di ogni risma” senza scrupoli che aggrediscono con una potenza di fuoco inimmaginabile ogni ostacolo che per loro sia tale. In Italia per esempio, non esiste una legge a tutela delle persone che vengono attirate nella trappole delle sette o meglio ci sono pochi strumenti in mano a chi deve investigare e far emergere la verità. Più volte il parlamento italiano ha tentato di mettere ordine a questo settore ma invano. Si sono levati frotte di scudi, si sono stracciate le vesti e hanno ammassato le truppe cammellate, perché una legge a tutela delle persone plagiate non sarebbe l’arma, secondo loro, per azzerare congreghe, associazioni poco lecite, psicosette, ma sarebbe un pericolo per quella parte “sana” (SIC!) di uomini di DIO, di Leader di gruppi, di Santoni per bene. Questi signori temono di vedere il loro Dio, la loro mission, la loro catechesi laica e religiosa, le loro immense fortune di danari, i loro templi, controllati da terzi, dalla magistratura, dalle famiglie, dalle associazioni impegnate a combattere questi deviati. Quindi mi sorge spontanea una domanda: “ ma cari signori che vi aggrappate con ogni mezzo a contrastare il percorso delle legalità e della verità di cosa avete paura? PROTAGONISTI o OSCURANTISTI? Il vostro sembrerebbe un REALISMO DELIRANTE. Dovreste essere voi stessi, se credete che le vostre organizzazioni non hanno nulla da temere, a combattere il malaffare, le prevaricazioni, l’assoggettamento senza via di scampo dei fragili, dovreste segnalare e puntare il dito su psicosette laiche o religiose quando sono evidentemente l’adorazione del male in ogni sua forma. Il vostro Dio alternativo, la vostra fede diversa, le vostre ipotesi sugli ufo e sulla terra piatta, saranno sicuramente salvaguardate o vi siete fatti l’idea che nessuno “osi toccare il vostro mondo” a prescindere, fregandovene del resto? A me pare che vi sentiate ONNIPOTENTI in terra!

Il mio personale pensiero va a quelle famiglie che dolorosamente piangono i loro cari morti per mano dei santoni e che non hanno la sacrosanta giustizia, a quelle famiglie che non posso avvicinare i loro cari perché persi in un credo fallace, a quelle famiglie i cui congiunti sono scomparsi e persi nel mondo delle sette per mano di guru senza scrupoli, a quelle famiglie distrutte dalle scelte ammorbate da falsità pregnanti il cui credo è dolore, ingiustizia, dannazione.

Infine, mi permetto a nome delle tante persone che sono vittime di questo deprecabile sistema, di urlare alla politica: “DATEVI UNA MOSSA!”

Ah a proposito lo sappiamo che il plagio è stato abolito nel 1981. Alla prossima

Franco Marella

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