Fuga di notizie sul presidente Emiliano, archiviata l’indagine per il giornalista Massimiliano Scagliarini

Il gip del Tribunale di Bari Francesco Mattiace, su richiesta della pubblica accusa, ha archiviato l’indagine sul giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Massimiliano Scagliarini, inizialmente indagato per favoreggiamento personale in favore del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Nell’indagine, emerge dal decreto del giudice, è indagato per favoreggiamento personale e rivelazione del segreto d’ufficio il cronista dello stesso quotidiano, Nicola Pepe, accusato di essersi presentato «presso la sede della Regione per comunicare al presidente (Emiliano, ndr) l’imminente compimento di attività di polizia giudiziaria» negli uffici regionali da parte della Guardia di Finanza. Questa presunta rivelazione Pepe l’avrebbe compiuta nell’aprile 2019 – annota il pm Savina Toscani nella richiesta di archiviazione – «di sua iniziativa e senza avvertire in alcun modo Scagliarini», dal quale aveva appreso precedentemente la notizia per motivi professionali nella redazione del quotidiano.

Secondo il pm, quindi, Scagliarini non ha agito con dolo né con riferimento alla violazione del segreto d’ufficio né per il favoreggiamento personale. Inoltre, quando Scagliarini, nel febbraio 2018, ha incontrato Emiliano per chiedergli spiegazioni su un esposto anonimo giunto in redazione su un decreto ingiuntivo notificato al governatore e relativo a spese delle campagna elettorale per l’elezione a segretario del Pd, non ha rivelato alcunché’ ad Emiliano. Anche perché – prosegue il pm – non vi era alcuna indagine in corso sul governatore, ma ha agito «al sol fine di riscontrare la notizia giornalistica prima di una sua eventuale pubblicazione».

Promo