Pasquina Stramaglia, la bimba di 5 anni scomparsa a Bari il 17 Maggio del 1979

Il 21 maggio del 1980 a distanza di un anno dalla sua scomparsa il corpicino scheletrito della piccola Pasquina Stramaglia fu rinvenuto nell’intercapedine di un edificio di Japigia con una tubo attorno al collo. Pasquina era stata strangola dal turpe mostro che l’aveva sequestrata e per non farla gridare l’ha uccisa.

Oggi corre il giorno del suo ritrovamento. Non posso minimamente immaginare cosa provi la sua famiglia, ogni giorno, ogni anno. Pasquina aveva solo 5 anni, 5 anni!

 Oggi, Pasquina, non voglio parlare di TE, vorrei parlare a TE per dirti tante cose, del tuo quartiere Japigia, di Bari, della fiera del Levante, del lungomare, di Pane e Pomodoro la spiaggia dei baresi, del bar Saicaf, dell’albergo delle Nazioni, del Teatro Margherita e dell’incendio del Petruzzelli, ma ci vorrebbe una enciclopedia e non so se basterebbe.

Intanto sappi che il tuo quartiere – Japigia – ha subìto molte trasformazioni, si è abbellito, le strade sono larghe, c’è molto verde, tante cooperative e tante case popolari. Purtroppo per anni è stata nella morsa della criminalità perché considerato un quartiere dormitorio e quindi per anni abbandonato a se stesso, ma ti assicuro che la maggior parte delle persone che ci vivono sono la meglio gioventù barese.

La Fiera del Levante, ai tuoi tempi era l’evento dell’anno. Piena di attrattive e iniziative: gli stand delle Nazioni, le giostre, lo zucchero filato, i panzerotti fritti, il carretto del gelato al limone, era una gran festa. Purtroppo con gli anni e piano piano la nostra fiera si è smarrita, ha perso il suo smalto. Ci manca tanto.

Sai che abbiamo un lungomare bellissimo? Lungo, ben fatto e curato, siamo in pieno centro lo credo bene! Durante tutta l’estate è preso d’assalto dalle famiglie, è il centro della movida. Nelle stradine adiacenti è un pullulare di bar, bistrò,pizzerie. Oggi la chiamano la “movida”. “Nder a la lanz” è stata ristrutturata è più bella più poetica, anche i venditori di pulp e rizz e tagliatell si sono peotizzati, parlano un dialetto urbanizzato. Non mancano le partite di “patrun e sott” . Poi non parliamo di Barivecchia, il meglio del meglio. E’ cambiata tantissimo e la passeggiata serale è d’obbligo. Credo però che i residenti abbiamo qualcosa da ridire.

La maggior parte dei sale cinematografiche sono state chiuse, molti sono i motivi è inutile tediarti. Ti citerò alcuni, quelli del centro quelli più conosciuti. Il Kursal non esiste più, il Margherita è stato interamente ristrutturato e il Petruzzelli , ah il Petruzzelli, è storia a parte. Il 27 ottobre del 1991 il nostro Petruzzelli fu incendiato e andò tutto distrutto. E’ stata una delle peggiori ferite inferte a Bari e al popolo barese. Ci sono voluti anni per ricostruirlo. Pensa che il Petruzzelli per diversi anni ha ospitato anche una programma musicale nazionale , chiamato “ AZZURRO” non hai ideo di quanti cantanti si sono esibiti sul palco, sembrava di essere al festival della canzone di SanRemo.

Purtroppo Bari come tante altre città ha vissuto una fese di declino per tante cause, mo a dirtele mi viene la febbre, però Bari ha perso tanti punti di riferimento: l’albergo “ Delle Nazioni”, il Saicaf,  La Sica, la Fiera del levante come ti ho già detto, la Gazzetta del Mezzogiorno aveva chiuso e poi ha riaperto, e tante altre realtà che non ricordo.

Per ultimo ti dico che bari si è dotata su un grande spiaggia, la spiaggia dei baresi: Pane e Pomodoro e Torre Quetta. Ci vanno un sacco di japigini, i tuoi amici di quartiere.

Vabbè Pasquina si è fatto tardi anche per me, mi viene solo da dirti che Bari è cambiata, oggi avresti circa 50 anni e magari ti eri sposata e con figli. Forse, magari. Ma un animale senza fattezze umane ti ha strappato alla vita. Non aggiungo altro. Sono convinto che dal tuo mondo hai vegliato sulla tua famiglia, gli avrai aiutati a superare il doloro. Lo spero.

Ciao Pasquina e scusami se ti ho dato del TU, ma mi viene normale.

Alla prossima

Franco Marella

 

 

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