Bari, lotta alle blatte iniqua per i proprietari di casa: 400 euro di sanzione per chi non sanifica

Le blatte, in special modo nel periodo estivo, si presentano come un problema annoso per la città di Bari ed i suoi abitanti. Le soluzioni adottate, di volta in volta, dalle istituzioni competenti non sembrano all’altezza, rispetto agli inevitabili disagi patiti periodicamente dalla popolazione.

Il Comune assicura di provvedere, in proposito, ai dovuti interventi di deblattizzazione negli spazi pubblici, ma intanto, con una recente delibera sul punto, su sollecitazione della polizia locale, si prepara a stangare i privati che non facciano altrettanto. Sono avvertiti, dunque, proprietari di abitazioni a vario titolo e condomini tutti: la misura minima della sanzione, in caso di inottemperanza, è elevata a 400 euro.

Si legge, infatti, nell’ordinanza del 29 aprile scorso: “La mancata attuazione degli interventi di deblattizzazione su aree private incide negativamente sul decoro della città e sulle condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità dell’ambiente urbano.” Presupposto ineccepibile di un provvedimento discutibile.

L’aumento dell’importo minimo della sanzione, insomma, viene visto come un deterrente, ponendo in capo agli amministratori di condominio, ad esempio, l’obbligo di provvedere in maniera periodica alla deblattizzazione delle fogne e di ogni altro manufatto che possa portare all’insorgere della problematica, ed in capo a chi detiene le unità immobiliari interessate l’onere di avvertire il medesimo amministratore, in caso di presenza degli insetti nel proprio appartamento, o provvedere autonomamente in caso di dimora singola.

Un aggravio di costi, in ogni caso, per i proprietari degli immobili, trattandosi di spesa con un carattere indubbio di straordinarietà, in un periodo già economicamente complicato, tra guerra in Ucraina e pandemia. Si pensi che, di norma, un intervento del genere costa tra i 60 e gli 85 euro, per una casa di una cinquantina di metri quadri, aumentando più o meno in proporzione alla grandezza del caseggiato interessato. Per un problema che, quasi sempre, origina da condutture fognarie la cui manutenzione è demandata alle istituzioni pubbliche. 

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